02 Febbraio 2023 - 02:57

G20 Policy Monitor. Minenna (ADM): “La regolazione italiana dei giochi resta una delle più avanzate in Europa ed oltre”

“L’Italia può vantare uno dei sistemi di controllo, vigilanza e monitoraggio e regolazione del gioco pubblico regolato più avanzati in Europa e oltre”. Così il direttore Marcello Minenna dell’Agenzia dogane

13 Dicembre 2022

Print Friendly, PDF & Email

“L’Italia può vantare uno dei sistemi di controllo, vigilanza e monitoraggio e regolazione del gioco pubblico regolato più avanzati in Europa e oltre”.

Così il direttore Marcello Minenna dell’Agenzia dogane e Monopoli ha parlato di giochi pubblici in occasione del G20 Policy Monitor, il Rapporto che confronta la regolamentazione e la vigilanza nei settori delle Accise, Dogane e dei Monopoli di Stato nel G20 e rappresenta uno strumento utile al decisore politico per identificare le best practices in uso agli altri Paesi e definire così il migliore assetto istituzionale.

 

“Il settore del gioco pubblico regolato, – ha affermato Minenna – qui non parliamo di attività illegali, ma di come nei vari paesi dell’Unione europea hanno affrontato il tema della regolazione del gioco.

Abbiamo fondamentalmente due modelli: un modello dove ci si occupa di tutte le attività, e un altro dove il controllo è separato dalla riscossione con soggetti che regolano sulle entrate e altri che svolgono la vigilanza.

L’Italia rientra nell’amministrazione unica, ma in altri Paesi c’è una regolamentazione differente.

Non tutti hanno affidato questa finzione all’amministrazione doganale. Alcuni hanno portato questa gestione in un ente ad hoc, è il caso più comune, legato a come nel tempo il settore è stato disciplinato.

Questo è stato un settore per decenni proibito.

In Italia la situazione è variegata ma la regolamentazione affonda radici nel passato. In altri paesi il gioco solo nei tempi moderni è rientrato in una disciplina regolatoria. Infatti, oggi l’Italia può vantare uno dei sistemi di controllo, vigilanza e monitoraggio e regolazione del gioco pubblico regolato più avanzati in Europa e oltre.

Dal punto di vista della tassazione, ci sono delle polarizzazioni. C’è un modello italo-francese che vede una fiscalità mista, con una tassazione che riguarda sia la vincita che il gestore. La gran parte dei Paesi dell’UE ha scelto invece un regime di accisa non armonizzata, imposta indiretta tout court. Ci sono anche soluzioni sporadiche che vedono una tassazione con una modalità di imposta diretta.

Questo spiega anche la differente attribuzione di competenze sulle varie autorità. Ad oggi il tipo di regime tributario scelto in Italia porta per costruzione il tipo di vigilanza e controllo nell’ambito dell’ADM, proprio per il funzionamento pre-definito scelto.

In realtà discutere di un modello di governance richiede di discutere su quale modello fiscale definire per questo settore.

Il monopolio di giochi oggi riguarda la distribuzione del servizio/prodotto e non la produzione che è stata privatizzata” ha concluso il direttore.

PressGiochi