22 Ottobre 2020 - 16:25

Fuori (o quasi) dal Covid, la Cina è… fiera!

Ecco allora che nel rifiorire delle attività industriali e commerciali, sono risputante anche le fiere di settore. Nel giro di soli 4 mesi, da agosto a novembre prossimo, la Cina ha messo in programma tre eventi fieristici votati all’amusement.

02 Ottobre 2020

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Mentre in Occidente la situazione Coronavirus è tornata critica, in Cina la paura è quasi del tutto passata, tanto che si sta approssimando la quota “contagi zero”, salvo qualche caso di rientro. Ecco allora che nel rifiorire delle attività industriali e commerciali, sono risputante anche le fiere di settore. Nel giro di soli 4 mesi, da agosto a novembre prossimo, la Cina ha messo in programma tre eventi fieristici votati all’amusement. Ad aprire la serie è stata la Asia Amusement and Attraction tenutasi nel China Import and Export Fair Complex di Guangzhou dal 3 al 5 agosto. Poi è stata la volta della GTI Asia China Expo, ospitata nella stessa sede dal 9 all’11 settembre. Infine avremo la International Games & Amusement Fair 2020 (G&A 2020) in programma a Zhongshan il 28/30 novembre.

 

Ora, è vero che in Cina il gambling è totalmente vietato, ed è altrettanto vero che coi suoi 1,4 miliardi di abitanti ne fa praticamente quanti ne sommano insieme Usa, Europa e America Latina. Ma tutto questo interesse intorno al gioco da puro intrattenimento ha anche una matrice legislativa. Con la Electronic Arcade Management Regulation e la Electronic Arcade Zone special, il governo cinese ha incoraggiato gli investimenti nel settore anche da parte di aziende straniere e, per quanto sia previsto un sistema di controlli ben disciplinato, la normativa può dirsi abbastanza liberale.

 

Per gli Occidentali, che in Cina sono sempre stati abituati a comprare piuttosto che a vendere – sempre rimanendo nel nostro stretto ambito – questo mercato può offrire sbocchi e opportunità senza limiti. I primi a cogliere al balzo l’occasione sono stati i produttori di Taiwan, Giappone, Corea e Hong Kong, che stanno aprendo stabilimenti in Cina o hanno stretto partnership con produttori cinesi per estendere e migliorare il mercato. Ma nel prossimo futuro assisteremo probabilmente a una invasione da ogni angolo del mondo.

Ebbene, la prima fiera di Guangzhou ha fatto il pienone: più di 21.000 visitatori provenienti da 50 paesi e 110 espositori circa distribuiti su 60.000 mq, provenienti anche da Argentina, India, Australia, Germania, Nuova Zelanda, ecc. Come fiera orientata pià sul settor dei parchi, la AAA è stata completata dal debutto del padiglione della cultura e del turismo e da un programma di matchmaking che ha favorito i contatti fra fornitori ed acquirenti.

 

Per quanto riguarda la rassegna organizzata da Game Time International, i numeri sono inferiori, considerando che la superficie espositiva era ridotta a 40.000 mq composta da 5 aree (attrezzature per bambini e genitori-figli – videogiochi – strutture per parchi di divertimenti (interni / esterni, parchi terrestri / acquatici) – VR / AR / MR – prodotti correlati (componenti, accessori, ecc.), in cui hanno trovato posto almeno 300 espositori. Ma lo scenario è stato altrettanto completo e vitale.

Basandoci sulle esperienze di chi vi ha partecipato e sui riflessi video rilasciati pubblicamente, c’era solo l’imbarazzo della scelta, anche se molti di quei prodotti non li vedremo mai in Occidente. Uno di questi è probabilmente la apprezzatissima versione motion based di Cruis’n Blast, che comprende anche un modello a due posti e schermo singolo, a causa degli accordi di licenza fra UNIS e Raw Thrills.

 

Sempre per quanto riguarda la UNIS, lo splendido stand allestito al Fair Complex Pazhou ha dato solo un assaggio di quello che sarà il grande showcase online programmato per il 21 ottobre, dove si terranno e anteprime e dimostrazioni di giochi, tour virtuali, tavole rotonde, estrazione premi (a propostito, chi fosse interessato a parteciparvi, deve registrarsi su https://www.accelevents.com/e/u/checkout/UNISShowCase2020/tickets/order). Il nuovo catalogo sembra essere molto ricco e variegato, comprendendo driving, giochi sportivi (fra cui una corsa su cavalli a grandezza quasi reale!), carnival games e tanto altro ancora. Alcuni titoli: Ultra Moto VR, On Poin (8 giochi in uno con un avanzato sistema di tiro airsoft), Pogo Jump (exergame con trampolino), la fantasiosa moto Hyper Glider, il basket To Tha Net Jr con LCD che può essere spostato avanti e indietro per regolare la distanza del cestino in base all’età inserita del giocatore. Altrettanto di successo in fiera è stata la versione cinese del gioco musicale Wacca, che l’anno scorso è stata una delle hit del mercato giapponesesia per l’impatto del cabinet che per la giocabilità, ed è ormai prossimo a sbarcare in America. Il gioco si distingue per il touchpad a 360 gradi che gira attorno allo schermo centrale, sul quale i giocatori devono toccare i punti che corrispondono allo scorrimento delle note sul video. Non certo una novità assoluta come gameplay, ma si proprone come agguerrito concorrente del MaiMai DX Sega, che ha spopolato anch’esso nei padiglioni della GTI, insieme alla ben nota Initial D Zero.

Per il resto, fra tante proposte – anche discutibili a dir la verità – di videogiochi, simulatori di guida, shooting ad acqua, flipper virtuali, giochi musicali e quant’altro, nella maggior parte niente più che riedizioni di giochi (di successo e non) del passato, è stato messo in mostra un buon campionario di macchine “kid vending” e di “videmption” (sogno proibito degli operatori italiani) che fanno del gioco un’operazione di merchandising.

 

A completare il quadro, lo splendido padiglione destinato a Realtà Virtuale/Realtà Aumentata/Mixed Reality in cui la tecnologia più avanzata ha dato bella mostra di con apparecchiature spettacolari, fra cui uno spazio di rilievo se lo sono ritagliato quelle della Funin VR, un nome da tenere d’occhio!

 

PressGiochi