20 Settembre 2020 - 06:27

Friuli Venezia Giulia. Dal Zovo: “Le nostre mozioni per fare passi concreti in materia di gioco, ora vogliamo estendere le distanze oltre i 500 metri”

Ilaria Dal Zovo, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle in Friuli Venezia Giulia, ha analizzato a PressGiochi le due mozioni sul gioco presentate dal suo gruppo ed approvate all’unanimità in

28 Novembre 2016

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Ilaria Dal Zovo, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle in Friuli Venezia Giulia, ha analizzato a PressGiochi le due mozioni sul gioco presentate dal suo gruppo ed approvate all’unanimità in questi giorni in Consiglio regionale.

“E’ un assurdo che la direzione del Ministero della Sanità investa dei soldi per la prevenzione e la cura della ludopatia- ha commentato- mentre il Mef, l’altro ministero è interessato ai guadagni che provengono dall’azzardo”.

La mozione presentata in prima persona dal consigliere, riprende un dibattito nazionale “portato avanti dal Movimento”  e vuole arrivare al “divieto totale di pubblicità dell’azzardo in qualunque forma e in qualsiasi luogo, in analogia a quanto già previsto per il commercio del tabacco. La mozione valuta inoltre negativamente l’utilizzo di sponsor che pubblicizzano il gioco d’azzardo da parte della Federazione italiana gioco calcio, in quanto ciò è considerato un esempio deleterio per le giovani generazioni”.

“La mozione è nata in seguito alla discussione in sede di Comitato per la legislazione, vigilanza e controllo che il Movimento presiede in regione – prosegue la Dal Zovo – all’interno di questa discussione sono emerse delle criticità, infatti volevamo arrivare ad alcune convenzioni con le aziende di trasporto per evitare le pubblicità dell’azzardo sui loro mezzi, ma a livello normativo questo è un settore di competenza statale, per questo motivo è nata l’esigenza della nostra azione”.

 

La seconda mozione (34 sì, nessun contrario e un astenuto) è stata presentata da Andrea Ussai (sempre M5S) e chiede di “assumere, in sede di Conferenza unificata, una posizione volta a garantire e preservare, oltre alla normativa regionale vigente, anche la potestà normativa e regolamentare di Regioni ed Enti locali in materia di contrasto all’azzardopatia, pur in presenza di una disciplina statale in materia, con particolare riferimento alla possibilità di introdurre limiti di distanza dei punti di offerta del gioco dai luoghi sensibili, anche in misura maggiore a quelli fissati a livello nazionale”.

 

“In sede di terza commissione- continua il consigliere- abbiamo deciso di fare un intergruppo, una commissione ristretta che possa concordare delle modifiche per rendere ancora più efficace e aggiornare la nostra legge con atti concreti. L’avvocatura aveva infatti dato parere favorevole e la nostra intenzione è quella di poter estendere i limiti di distanza dei giochi anche oltre i ‘famosi’ 500 metri. L’idea è di includere anche le concessioni precedenti all’entrata in vigore della norma”.

Ovviamente, tutto il lavoro del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, come per molti altri Enti Locali attende quello che potrà emergere dalla Conferenza Unificata che potrebbe di fatto stravolgere la situazione attraverso un percorso di “uniformazione” che sembra sempre più complesso considerate le crescenti resistenze “autonomiste” di comuni e regioni, in particolare (ma non solo), sotto la spinta del MoVimento.

“Non dipende da noi- conclude Ilaria Dal Zovo-non abbiamo la maggioranza politica nazionale, mi auguro vivamente che la Conferenza riesca a tutelare l’interesse dei cittadini. Credo che ormai la sensibilità riguardo il problema della ludopatia è forte. Mi rendo conto che per i gestori, per chi lavora con le slot la situazione sia difficile, ma penso che anche loro si rendono conto dei problemi delle famiglie italiane e che anche loro vogliono regole chiare che possano essere rispettate”.

PressGiochi

 

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