28 Ottobre 2020 - 13:15

Friuli Venezia Giulia. Conficoni (PD): “Solo pochi comuni applicano i limiti orari al gioco; rafforzare le iniziative di prevenzione”

A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Nicola Conficoni, componente della 3ª commissione Salute a margine di un’interrogazione attraverso la quale ha chiesto alla Giunta regionale di chiarire lo stato di attuazione della lr 1/2014 “Disposizioni per la prevenzione, il trattamento e il contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo”.

24 Agosto 2020

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«Dopo la preoccupante e inopinata proroga di un anno del termine per la rimozione delle slot machine dai luoghi sensibili, voluta da Lega e da tutto il centrodestra, la Regione si impegni affinché vengano adottate da quanti più Comuni le misure per prevenire la grave piaga sociale della ludopatia».

A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Nicola Conficoni, componente della 3ª commissione Salute a margine di un’interrogazione attraverso la quale ha chiesto alla Giunta regionale di chiarire lo stato di attuazione della lr 1/2014 “Disposizioni per la prevenzione, il trattamento e il contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo”.

«Dalla risposta dell’assessore è emerso che solo 81 Comuni su 215 hanno predisposto un elenco dei luoghi sensibili presenti sul territorio, appena 42 hanno attuato una limitazione degli orari di funzionamento delle macchinette e addirittura solo sei hanno applicato sanzioni amministrative previste dalla legge. Numeri ancora troppo bassi considerato l’impatto negativo e purtroppo in molti casi devastante che la ludopatia ha su persone e intere famiglie. La richiesta di supportare i Comuni oggi appare purtroppo anacronistica se si considera l’assurdo provvedimento voluto pochi mesi fa da Lega e centrodestra con il quale è stato prorogato di un anno del termine entro cui rimuovere le slot machine collocate a meno di 500 metri di distanza da luoghi sensibili come scuole e centri giovanili, previsto dalla legge regionale 1 del 2014. Una modifica normativa introdotta nel 2017 alle stessa legge – ricorda ancora Conficoni – comunque prevede venga approvato un regolamento propedeutico all’attivazione di incentivi volti a favorire l’eliminazione delle slot machine.

Visto che è stato ritardato l’obbligo di dismissione, almeno si prendano provvedimenti immediati per incoraggiare comportamenti virtuosi. Non si possono abbandonare le persone fragili e far pagare loro il conto di una recessione che ha indebolito tutti».

 

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