19 Settembre 2020 - 10:36

Francia. Vola a Bruxelles nuova legge sui giochi online

Vola a Bruxelles il decreto firmato dal governo francese di modifica della legge 4 giugno 2010 n. 605 relativa ai premi pagati ai giocatori dagli operatori autorizzati di scommesse ippiche

01 Giugno 2015

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Vola a Bruxelles il decreto firmato dal governo francese di modifica della legge 4 giugno 2010 n. 605 relativa ai premi pagati ai giocatori dagli operatori autorizzati di scommesse ippiche e sportive online. Il nuovo testo di legge, che passerà al vaglio della Commissione europea per i prossimi tre mesi, prevede la possibilità per gli operatori di mettere in comune la massa premi o tra operatori autorizzati o tra un operatore autorizzato e un operatore non autorizzato che offre giochi dall’estero. Questa modifica permetterà tra l’altro di eliminare la disposizione secondo la quale la proporzione massima delle somme versate in media ai giocatori non può essere oggetto “di un superamento del limite massimo citato all’articolo 3 di due trimestri consecutivi”.

La messa in comune delle scommesse ippiche tra operatori rafforzerà la concorrenza del mercato. Questa non porrebbe alcun problema d’ordine sociale o d’ordine pubblico, dal momento che il tasso di ritorno ai giocatori (TRJ) resterebbe controllato al livello della massa comune. Allo stato attuale, la mutualizzazione della raccolta è impossibile. Infatti, il decreto prevede che il tasso di ritorno ai giocatori (TRJ) delle scommesse sportive ed ippiche non può essere superiore al 85% per ogni operatore preso individualmente. Il decreto non permette agli operatori di mettere in comune tra loro le sfide senza far loro richiare il superamento del payout autorizzato.

Nel casi di condivisione tra operatori autorizzati, il payout sarà calcolato valutando in maniera ponderata le giocate registrate da entrambi gli operatori. Una convenzione di ‘mutualizzazione’, la cui copia sarà trasmessa all’ARJEL dovrà essere prevista tra operatori autorizzati.

Nel caso di una condivisione tra operatori non autorizzati (stranieri), la TRJ sarebbe calcolata soltanto sulla base dei dati degli operatori autorizzati. Una mutualizzazione con operatori non autorizzati pone difficoltà particolari in materia di controllo da parte della ARJEL di lotta contro il riciclaggio e di frode.

La modifica al decreto n. 605 permette di eliminare la disposizione secondo la quale la proporzione massima delle somme versate in media ai giocatori non può essere oggetto “di un superamento del limite massimo citato all’articolo 3 di due trimestri consecutivi”. La regola dei due trimestri è stata descritta come pregiudizievole per gli operatori nella misura in cui gli eventi che sono oggetto di scommesse, in particolare per le scommesse sportive, si svolgono in maniera stagionale.

PressGiochi