28 Settembre 2020 - 23:26

Francia. In Parlamento europeo una risoluzione per salvare il settore ippico su cui scommettono 6,5 mln di giocatori

Approda in questi giorni in Parlamento europeo la proposta di risoluzione sull’imposta equestre. A presentarla, il francese Edouard Ferrand del Gruppo Europa delle Nazioni e della Libertà che esorta l’Unione

20 Giugno 2016

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Approda in questi giorni in Parlamento europeo la proposta di risoluzione sull’imposta equestre. A presentarla, il francese Edouard Ferrand del Gruppo Europa delle Nazioni e della Libertà che esorta l’Unione europea ad applicare al settore dell’ippica aliquote ridotte, misura questa necessaria per la sua sopravvivenza.

Come spiega l’europarlamentare “dobbiamo ricordare che l’imposta equestre – che in Francia ha comportato l’aumento dell’IVA dal 5,5% al 20% per qualsiasi attività equestre -, sta mettendo in ginocchio la filiera con un numero di perdite di posti di lavoro e fallimenti senza precedenti.

L’aumento insensato dell’IVA è stato imposto dalla Commissione e sostenuto in modo indiscriminato e incondizionato dal governo francese, senza tenere conto delle specificità del settore e delle difficoltà a cui deve far fronte da molti anni. In una situazione di debolezza economica generale si tratta di preservare una filiera che rappresenta 1 milione di equidi in Francia, paese quarto al mondo per quanto riguarda le esportazioni, e 6,5 milioni di scommettitori che puntano ogni anno circa 10 000 000 000 EUR, buona parte dei quali ritorna allo Stato sotto forma di tasse”.

A tal fine il gruppo ENF ha esortato la Commissione, date le sue competenze in materia, ad esempio a norma dell’articolo 113 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, a applicare al settore aliquote ridotte, misura questa necessaria per la sua sopravvivenza.

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