21 Maggio 2026 - 19:44

Francia: il Médiateur des jeux pubblica il rapporto 2025, 1856 richieste e boom delle controversie sulle scommesse sportive

Nel 2025 il Médiateur des jeux d’argent francese, nell’ambito del sistema regolato dall’Autorité Nationale des Jeux (ANJ) e dagli operatori autorizzati o a diritti esclusivi (come Française des jeux e

30 Aprile 2026

Nel 2025 il Médiateur des jeux d’argent francese, nell’ambito del sistema regolato dall’Autorité Nationale des Jeux (ANJ) e dagli operatori autorizzati o a diritti esclusivi (come Française des jeux e PMU), ha ricevuto 1856 richieste, registrando un aumento del 20% rispetto al 2024. La quasi totalità delle segnalazioni riguarda il settore delle scommesse sportive, che rappresenta il 91,5% delle domande ammissibili.

Le controversie si concentrano soprattutto sulla gestione dei conti dei giocatori, con casi frequenti di blocchi, chiusure di account e difficoltà nei prelievi dei fondi, oltre a dispute relative al risultato delle scommesse o alla loro eventuale annullazione.

Sul totale delle richieste, 843 sono state dichiarate irricevibili, con un tasso leggermente in diminuzione rispetto all’anno precedente. Il motivo principale di irricevibilità resta la mancanza di un reclamo scritto preliminare all’operatore, che da solo rappresenta circa il 90% dei casi esclusi.

Nel 2025 sono stati inoltre 1007 dossier effettivamente trattati dal mediatore. Il rapporto evidenzia una criticità importante legata al comportamento di alcuni operatori: in particolare viene segnalato il raddoppio dei ritiri da parte di Winamax, che ha abbandonato 126 dossier, incidendo su oltre un terzo dei casi gestiti con questo operatore. Una situazione che, secondo il mediatore, alimenta il malcontento dei giocatori e rischia di compromettere la percezione di efficacia del sistema, poiché la mediazione richiede la partecipazione attiva di entrambe le parti.

Dal punto di vista operativo, il sistema mostra però segnali positivi: il tempo medio di trattamento è sceso a 30 giorni, in forte miglioramento e ben al di sotto del limite massimo di 90 giorni previsto dal codice del consumo. Tuttavia, il mediatore segnala ancora la presenza di tempi eccessivamente lunghi in alcuni casi legati a specifici operatori.

Un dato particolarmente rilevante riguarda l’efficacia delle proposte di mediazione: il tasso di accettazione è salito al 64% nel 2025, rispetto al 46% del 2024, con un incremento di quasi 18 punti percentuali. Questo risultato viene interpretato come un segnale positivo, indicativo di una maggiore qualità delle proposte e di una più ampia adesione delle parti al processo di risoluzione amichevole, con conseguente riduzione del ricorso a vie legali.

Il rapporto si concentra inoltre su quattro raccomandazioni principali rivolte sia ai giocatori sia agli operatori.

In primo luogo, il mediatore richiama l’attenzione sulla necessità di mantenere alta la vigilanza sul gioco eccessivo. I casi trattati sono relativamente pochi, ma riguardano situazioni in cui i giocatori contestano la mancata attivazione di misure di protezione da parte degli operatori o, al contrario, restrizioni applicate ai conti dopo il rilevamento di comportamenti problematici. Il mediatore invita gli operatori a monitorare attentamente i comportamenti a rischio e a contattare i giocatori in caso di dubbi, mentre ai giocatori raccomanda di valutare regolarmente la propria attività e di utilizzare strumenti come l’autoesclusione o l’iscrizione al registro degli interdetti.

La seconda raccomandazione riguarda le offerte di benvenuto, spesso fonte di fraintendimenti. Il mediatore sottolinea che queste comunicazioni non sono personalizzate e possono indurre i giocatori a credere di essere idonei a promozioni per le quali non lo sono. È il caso, ad esempio, delle offerte di rimborso sul primo deposito perso, che sono soggette a condizioni molto precise (una sola volta per persona, dispositivo o metodo di pagamento). Il mediatore invita gli operatori a rafforzare la trasparenza, ad esempio con messaggi pop-up che chiariscano l’ineligibilità prima del deposito, e i giocatori a verificare attentamente le condizioni prima di giocare.

La terza raccomandazione riguarda la prevenzione delle frodi, un fenomeno in crescita. Da un lato si registra un aumento dei comportamenti fraudolenti da parte di alcuni giocatori (uso multiplo di account, abuso di promozioni, bypass dei sistemi di protezione, anche in contesti familiari o organizzati), dall’altro un miglioramento significativo delle capacità di rilevamento degli operatori. Il mediatore chiede di mantenere alta la vigilanza e ricorda che, in caso di frode, i fondi depositati o le perdite non vengono generalmente rimborsati e i conti possono essere bloccati o messi in riserva.

Infine, il rapporto affronta la questione delle scommesse live (in diretta). In questi casi gli operatori forniscono aggiornamenti in tempo reale sugli eventi sportivi, ma possono verificarsi rare imprecisioni o ritardi nell’aggiornamento dei dati. Il mediatore chiarisce che tali informazioni hanno valore puramente indicativo e che eventuali errori non comportano, nella maggior parte dei casi, responsabilità dell’operatore. Viene quindi raccomandato ai giocatori di verificare sempre i risultati direttamente sui siti ufficiali degli organizzatori degli eventi prima di piazzare una scommessa.

Nel complesso, il rapporto 2025 del Médiateur des jeux evidenzia un sistema di mediazione in crescita, più rapido ed efficace, ma ancora confrontato a criticità strutturali legate al comportamento degli operatori, alla chiarezza delle comunicazioni commerciali e alla gestione dei comportamenti fraudolenti e del gioco problematico.

PressGiochi

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