17 Ottobre 2026 - 04:25

Francia, il match-fixing acquisice lo status di “crimime organizzato”

In Francia è entrata in vigore una misura che classifica la manipolazione dei risultati sportivi (match-fixing) come una forma di criminalità organizzata. Introdotta all’interno di un pacchetto di emendamenti volto

14 Agosto 2025

In Francia è entrata in vigore una misura che classifica la manipolazione dei risultati sportivi (match-fixing) come una forma di criminalità organizzata. Introdotta all’interno di un pacchetto di emendamenti volto a combattere il traffico di droga e i crimini finanziari, l’iniziativa mira a rafforzare l’integrità dello sport e si avvarrà dei dati forniti dall’autorità nazionale di regolamentazione del gioco d’azzardo.

Un emendamento aggiunto a gennaio ha riclassificato il match-fixing da reato minore a crimine grave. La legge è stata approvata il 13 giugno e i casi saranno ora gestiti dai tribunali intergiurisdizionali specializzati (JIRS), che si occupano di questioni penali complesse, per consentire indagini più approfondite sulla corruzione nello sport.

La legge concede inoltre agli investigatori nuovi strumenti di indagine, come intercettazioni telefoniche, microfoni nascosti, sorveglianza, operazioni sotto copertura e periodi di detenzione prolungati. Questi strumenti erano precedentemente riservati a casi come il traffico di droga, la tratta di esseri umani e le frodi su larga scala.

Chi sarà riconosciuto colpevole di aver manipolato l’esito di eventi sportivi potrà essere condannato fino a 10 anni di reclusione e a multe che possono raggiungere 1 milione di euro. La legislazione prende di mira sia la corruzione passiva che quella attiva in eventi sportivi e corse ippiche in cui sono coinvolte scommesse, indipendentemente dal fatto che siano commesse da partecipanti o da soggetti esterni.

Queste misure sono supportate dai sistemi dell’autorità di regolamentazione Autorité Nationale des Jeux (ANJ), che registrano tutti i dati relativi alle scommesse per rilevare puntate atipiche e fluttuazioni anomale delle quote. Nell’ambito del nuovo quadro normativo, l’ANJ può decidere di vietare le scommesse su una competizione se emergono forti indizi di manipolazione.

L’ANJ convoca la sua task force contro il match-fixing ogni sei settimane e organizza sessioni di formazione per atleti, funzionari giudiziari e dipendenti pubblici per aumentare la consapevolezza e migliorare il rilevamento delle frodi legate alle scommesse.

 

PressGiochi

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