29 Settembre 2020 - 15:01

Forte dei Marmi. Buratti: “Pronti ad intervenire anche contro Lotto e Gratta e vinci”

Il gioco patologico è stato al centro di un incontro a Forte dei Marmi fra gli esercenti che gestiscono locali di gioco, il sindaco Umberto Buratti, il dottor Guido Intaschi,

23 Maggio 2016

Print Friendly, PDF & Email

Il gioco patologico è stato al centro di un incontro a Forte dei Marmi fra gli esercenti che gestiscono locali di gioco, il sindaco Umberto Buratti, il dottor Guido Intaschi, la psichiatra Mirella Aglietti, la psicologa Marilena Tonarelli e l’assistente sociale Jenny Paolinelli dell’equipe del Sert che si occupa di questa delicata patologia sociale.

«Il confronto – spiega il sindaco – fa seguito a una serie di riunioni già effettuate dopo l’ordinanza da me firmata lo scorso anno, con la quale è stata disposta sul territorio comunale una riduzione dell’orario di apertura delle sale giochi dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23, tutti i giorni festivi compresi. Forte è l’unico Comune in Versilia che ha emesso questo tipo di provvedimento. L’obiettivo è ridurre in termini di tempo la possibilità di giocare, soprattutto a quei soggetti fragili che rischiano di trasformare in patologia una passione non più governata razionalmente. I gestori di questi esercizi hanno già offerto la loro disponibilità ed è stato avviato un dialogo costruttivo fra le parti. Da parte nostra – prosegue Buratti – c’è l’impegno a rivedere l’ordinanza, anche alla luce di alcuni aspetti che sono emersi, che hanno evidenziato come non debbano essere prese in considerazione solo le slot machine ma anche altre modalità del gioco d’azzardo, quali lotto e gratta e vinci, sulle quali molte persone investono consistenti cifre. Ho chiesto ai rappresentanti dell’Asl di stilare un decalogo per portare avanti iniziative in sinergia, in modo da sensibilizzare sul fenomeno e attivare strategie per contenerlo.

Ritengo importante agire a livello comprensoriale e coinvolgere tutti i Comuni per un’azione congiunta».

«Da parte nostra – è intervenuto il dottor Intaschi – c’è la disponibilità a cooperare con gli esercenti per fare formazione su questa patologia, così come prevede il Piano regionale di prevenzione. A questo proposito è già attivo un ambulatorio a Camaiore».

 

«Forte dei Marmi – riprende il sindaco – attraverso il piano delle funzioni, ha vietato la possibilità di aprire attività di gioco d’azzardo e il Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune in un contenzioso con il gestore di una sala giochi che aveva fatto ricorso a una nostra imposizione. È necessario intraprendere azioni decise per cercare di tutelare persone deboli, che sempre più si rivolgono a questi pericolosi passatempi, nei quali vedono la possibilità di arricchirsi senza rendersi conto di fare l’esatto contrario».

PressGiochi