25 Settembre 2020 - 04:50

Fondi Lotto a spettacoli itineranti. Cirinnà (Pd): “Stop a uso fondi pubblici per finanziare i maltrattamenti agli animali”

Negli ultimi anni in Italia si sono verificati casi di maltrattamento sugli animali nei circhi o di irregolarità amministrative nella loro tenuta che hanno portato a pronunce di condanna penale,

11 Marzo 2015

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Negli ultimi anni in Italia si sono verificati casi di maltrattamento sugli animali nei circhi o di irregolarità amministrative nella loro tenuta che hanno portato a pronunce di condanna penale, nonché a sanzioni amministrative nei confronti di titolari delle strutture con evidenti aggravi di costi per le amministrazioni competenti per la gestione dei procedimenti e degli animali talvolta sequestrati. Attualmente, – spiega la senatrice del Pd Monica Cirinnà in una interrogazione presentata al ministero dei beni culturali – lo spettacolo itinerante gode degli introiti derivanti dai fonti pubblici finanziati dalla quota del fondo unico dello spettacolo (FUS) ed altro strumento di finanziamento per le attività circensi con animali è costituito dalle risorse derivanti dall’estrazione del gioco del lotto del mercoledì. Difatti la legge n. 662 del 1996, all’art. 3, comma 83, prevede che una parte degli utili debba essere destinato al Ministero per i beni culturali e ambientali, il quale a sua volta eroga ingenti quantità di denaro per lo svolgimento di queste attività.

Per il 2010, lo stanziamento riservato ai circhi è stato di oltre 6 milioni di euro, cifra rilevante se si pensa che lo spettacolo circense con animali non potrebbe sopravvivere senza tale contributo, poiché non incontra più l’interesse dello spettatore. Inoltre, è da notare come alle notevoli cifre devolute a favore di questo genere di intrattenimento non corrisponda un’efficace azione di controllo, visti i casi di maltrattamento e/o di acquisizione e impiego di animali appartenenti a specie protette ed esotiche.

Cirinnà ha quindi chiesto al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo se non ritenga di dover intervenire con urgenza al fine di evitare che i soldi pubblici siano utilizzati per finanziare lo spettacolo circense con l’utilizzo di animali; se non ritenga opportuno, in un momento in cui il lavoro sta subendo una reale contrazione e la cultura viene penalizzata in ogni sua forma, valutare il conferimento dei fondi FUS ai soli circhi che decidono di assumere giovani artisti, usciti dalle relative accademie circensi, al fine di dare, da una parte, maggiori sbocchi occupazionali a giovani artisti, e, dall’altra, di tutelare il benessere e il rispetto degli animali.

PressGiochi