22 Ottobre 2020 - 22:48

Firenze. Sel in guerra contro l’apertura di una sala bingo accanto ad un luogo sensibile

Nonostante la legge regionale toscana n. 57 che dal 2013 ha imposto distanze minime fra slot machine e “luoghi sensibili” all’interno dell’ippodromo del Visarno a Firenze spunta una grande sala

13 Luglio 2015

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Nonostante la legge regionale toscana n. 57 che dal 2013 ha imposto distanze minime fra slot machine e “luoghi sensibili” all’interno dell’ippodromo del Visarno a Firenze spunta una grande sala di fronte a un luogo ultra “sensibile” come la piscina delle Pavoniere.

«È così che si riqualificano le Cascine, col gioco d’azzardo, e dentro un immobile pubblico?» ha protestato il consigliere di Sel Tommaso Grassi. Laconica la risposta della Direzione patrimonio: «Se rispettano la legge nazionale, il Comune non può limitare né ostacolare queste attività ».

Nell’autorizzazione della Questura, infatti, la storia del via libera alla nuova offerta di macchinette. In base alla legge regionale, la super- sala, non avrebbe dovuto nascere. E il Comune (fra l’altro proprietario dell’immobile) ha in effetti provato a stopparla. Ma niente da fare: la legge 57, nota la Questura, vale solo per le sale giochi nuove. E quella di viale degli Olmi va considerata un’‘estensione’ del ‘punto gioco’ di cui è già titolare la società a cui, nel 2014, il Comune ha assegnato la “riqualificazione” dell’Ippodromo del Visarno, e che raccoglie le scommesse legate alle corse dei cavalli.

Ergo, niente divieto da legge regionale, e avanti con le slot. Il Comune non ha più obiettato.

 

PressGiochi