30 Settembre 2020 - 20:51

Firenze. Grassi (SEL): “Sull’azzardo dalla maggioranza tante parole, ma pochi fatti”

Il consigliere Tommaso Grassi, capogruppo di SEL nel comune di Firenze, racconta a PressGiochi le motivazioni della “bocciatura” della mozione sul gioco d’azzardo da parte della Commissione Sviluppo Economico. “Dopo

05 Luglio 2016

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Il consigliere Tommaso Grassi, capogruppo di SEL nel comune di Firenze, racconta a PressGiochi le motivazioni della “bocciatura” della mozione sul gioco d’azzardo da parte della Commissione Sviluppo Economico.

“Dopo un anno e mezzo e una serie di mozioni- commenta il consigliere- ora, in sostanza, abbiamo richiesto le stesse cose: la limitazione sugli orari delle slot, il divieto di pubblicità e un tavolo tecnico che stimoli la collaborazione tra comune, regione, asl, osservatorio e questura per contrastare il fenomeno della ludopatia. Pensavamo che la nostra proposta trovasse terreno fertile nella maggioranza, ma invece è stata respinta. Diverse sono le motivazioni che hanno usato: ‘stiamo già facendo tutto il possibile’, o ‘non siamo d’accordo sulle limitazioni degli orari’”.

Proprio su quest’ultima questione la differenza di idee tra maggioranza e minoranza a Palazzo Vecchio sarebbe più netta. “Sostanzialmente non vedono un problema concreto nell’apertura continua- prosegue Grassi- mentre proprio l’apertura 24 ore su 24 è una delle attrattive che le nuove sale ‘rivendono’ sui pannelli pubblicitari, in particolare nella zona delle Piagge dove la diffusione di sale slot e vlt è maggiore. Noi non crediamo che i comuni siano impotenti e che si può agire, magari attraverso un’ ordinanza del sindaco”.

Proprio verso Nardella in materia di azzardo il capogruppo di SEL esprime un certo scetticismo. “Il sindaco ha dichiarato che voleva fare molte cose- conclude- ha promesso di portare il regolamento in consiglio, ma dopo due mesi non è arrivato nulla. Tante parole, ma pochi fatti, inoltre la maggioranza rivendica di essersi opposta ad alcune aperture  che poi, di fatto, sono state autorizzate. Emblematico è il caso di un immobile del comune, ex ippodromo che aveva vecchie licenze e ora è stato ampliato con una sala vlt, ma le scommesse sui cavalli sono un’altra cosa”.

 

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PressGiochi