01 Ottobre 2020 - 08:53

Finlandia. L’esperienza di Veikkaus e il totalizzante controllo (statale) dei dati di gioco

L’autorevole giornale finanziario internazionale Forbes, ha redatto un’interessante analisi tra l’utilizzo dei “Big Data” (il termine usato per descrivere una raccolta di dati così estesa in termini di volume, velocità

05 Gennaio 2017

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L’autorevole giornale finanziario internazionale Forbes, ha redatto un’interessante analisi tra l’utilizzo dei “Big Data” (il termine usato per descrivere una raccolta di dati così estesa in termini di volume, velocità e varietà da richiedere tecnologie e metodi analitici specifici per l’estrazione di valore) e il business della finlandese Veikkaus. Come è noto questa azienda nazionale, per la quale tutto il ricavato va in infrastrutture sociali quali le arti, le scienze,il lavoro giovanile e la promozione dello sport, da questo gennaio completerà una fusione con altre due agenzie statali – Fintoto (corse di cavalli) e Ray (slot e casinò) – fino a diventare una delle più grandi organizzazioni di gioco in Europa. Per costruire questa immagine a 360 gradi, Veikkaus aveva bisogno di analizzare enormi quantità di dati in tempo reale provenienti da entrambi i canali: online e offline. Per questo hanno creato una moderna architettura di dati, basata su standard aperti che utilizzano Pentaho per la loro gestione, preparazione e integrazione. Un utilizzo questo che, oltre a dare una visione dei clienti, consente di identificare coloro che mostrano segni di dipendenza dal gioco.

Uno “strapotere” di conoscenza dati che è anche supportato dal sostegno statale che, hanno confermato di volere continuare con il monopolio statale sul gioco anche per una percezione positiva che i cittadini, a differenza di altri paesi europei, hanno del Governo stesso.

L’AD di Veikkaus Reni Waegelein ha dichiarato: “Noi elaboriamo le transazioni di gioco con 2 milioni di messaggi al giorno, ma l’elemento fondamentale è la creazione di profili dei clienti per monitorarne il comportamento. In poco tempo i dati sono utilizzabili e possiamo creare immediatamente una struttura del cliente in modo da poter agire su quei dati. In questo modo possiamo ottenere una ‘visuale di business’ migliore per gli utenti ed è molto più facile dare risposte su domande specifiche che in precedenza non potevano essere affrontate”.

Una conoscenza “superiore” (supportata dalle garanzie statali) che offre ovviamente enormi vantaggi commerciali. Basta pensare che Veikkaus sostiene di poter classificare 1,9 milioni di utenti su una popolazione totale della Finlandia che è di 5,5 milioni.

“Vogliamo utilizzare i dati in modo responsabile- ha proseguito Waegelein-  che significa analizzare il comportamento di milioni di giocatori per identificare i modelli che potrebbero suggerire dove dipendenza dal gioco è probabile che si verifichi”.

Un controllo “virtuoso” nelle sue intenzioni, in quanto permette di identificare rapidamente i giocatori problematici, ma che per certi versi può anche suonare come “inquietante” considerando la percentuale di persone “schedate”.  In ogni caso, l’esperienza finlandese è senza dubbio interessante in quanto dimostra come un utilizzo estremamente avanzato dei dati di gioco possa cambiare radicalmente il contesto (con l’approvazione popolare) con un conseguente azzeramento delle “libertà” del mercato aperto. Un contesto che ovviamente ha i suoi pro e i suoi contro, ma che risulta affascinante proprio perché così differente da quello italiano.

PressGiochi