L’alleanza PlaySafe Alliance of the Philippines, che riunisce 18 concessionari autorizzati dall’ente regolatore Pagcor e uno studio legale, ha espresso apprezzamento per la recente audizione del Senato filippino sul gioco
L’alleanza PlaySafe Alliance of the Philippines, che riunisce 18 concessionari autorizzati dall’ente regolatore Pagcor e uno studio legale, ha espresso apprezzamento per la recente audizione del Senato filippino sul gioco online, sottolineando che i veri pericoli per i consumatori derivano dalle piattaforme illegali e non dagli operatori regolamentati.
“In audizione è emersa una verità fondamentale: i danni citati – accesso dei minori, puntate incontrollate, indebitamento – sono causati da siti non autorizzati, non dagli operatori con licenza Pagcor”, ha dichiarato l’associazione. Gli operatori autorizzati, ha aggiunto, sono soggetti a controlli, audit e sanzioni, e sono tenuti a rispettare procedure di KYC, verifica dell’età e strumenti di gioco responsabile.
Il dibattito parlamentare riguarda cinque proposte di legge: tre puntano a un divieto totale del gioco online, mentre due prevedono una stretta regolamentare. Parallelamente, la Bangko Sentral ng Pilipinas, la banca centrale del Paese, ha ordinato agli operatori di portafogli elettronici e sistemi di pagamento digitale di rimuovere i collegamenti con piattaforme di gioco.
Il PlaySafe Alliance ha condiviso gli obiettivi di tutela dei consumatori e integrità finanziaria della banca centrale, ma ha avvertito che escludere i concessionari autorizzati dai circuiti di pagamento legali rischierebbe di spingere i giocatori verso il mercato nero: “In quel contesto – ha sottolineato – le attività diventano non tracciabili, le entrate fiscali si disperdono e i rischi per i cittadini aumentano”.
Durante l’audizione, il senatore Erwin Tulfo, presidente della Commissione Giochi e Intrattenimento del Senato, ha ribadito che la lotta al gioco online non è conclusa, mentre il senatore Sherwin Gatchalian ha sollecitato una normativa più severa, evidenziando che un semplice divieto potrebbe non bastare: “Le società si sposterebbero nell’illegalità, rendendo più difficile il controllo e aumentando l’esposizione dei giovani ai pericoli del gioco online”.
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