28 Settembre 2020 - 17:58

Ferrara: continua il botta e risposta tra Arci e M5S: “Verificheremo gli interventi adottati contro le slot machine”

Continua a Ferrara lo scontro tra il Movimento 5 Stelle e l’associazione Arci in merito ad una interrogazione presentata dal Consigliere Claudio Fochi contro la presenza degli apparecchi da gioco

25 Luglio 2016

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Continua a Ferrara lo scontro tra il Movimento 5 Stelle e l’associazione Arci in merito ad una interrogazione presentata dal Consigliere Claudio Fochi contro la presenza degli apparecchi da gioco nei circoli.

Dopo un primo botta e risposta tra le due parti, dopo che l’Arci aveva accusato il Movimento di strumentalizzazioni spiegando che il divieto veniva applicato ai nuovi circoli, arriva oggi la controreplica penta stellata.

“Non può farci che piacere – spiega il M5S – apprendere che non verranno più concesse affiliazioni ai nuovi che vogliano installare slot machines o che dal 2008 siano state cancellate convenzioni con ditte di noleggio, ma tutto questo ha lo stesso sapore della stalla che si chiude quando i buoi sono scappati dato che gli attuali affiliati sono pressoché tutti ben dotati di slot e  se dobbiamo aspettare il ricambio, i numeri della ludopatia saranno aumentati in maniera esponenziale, con inimmaginabili conseguenze”.

 

“Stupisce – spiegano ancora – che un’associazione come Arci non sia stata guidata da subito, su un tema così delicato e noto da tempo, da quel  minimo di etica che dovrebbe venire ancor prima di leggi, statuti e regolamenti”.

“Non possiamo non stigmatizzare alcuni passaggi quantomeno risibili della risposta – attacca il M5S nella controreplica – cominciando dal  goffo tentativo di negare il legame tra Arci e il partito di maggioranza. A fare da cappello all’analisi, esposta con numeri e citazioni importanti (Oms) che danno la misura della gravità del problema, la tipica affermazione utilizzata quando si vuole evitare la risposta diretta o l’ammissione di  colpa: “Il tema è complesso e va analizzato seriamente”.

Una bella arrampicata sugli specchi attorno al termine “complessità” quando la denuncia e la conseguente soluzione del problema sono in realtà lapalissiane: i principi sanciti nello statuto rendono assolutamente incompatibile i circoli di una associazione di promozione sociale con la presenza di strumenti di dipendenza psicologica, portatori di un danno umano, sociale ed economico di proporzioni enormi, come dimostrato dagli stessi numeri che Arci  si affanna ad elencare”.

 

Il M5S attende quindi la risposta scritta dell’assessore Maisto all’interrogazione, “che dovrà arrivare nei termini di legge dei 30 giorni dalla sua protocollazione, riservandoci di proseguire questa battaglia con gli strumenti istituzionali e propositivi di cui disponiamo, poiché le ‘residue realtà che ancora non si sono adeguate alle indicazioni di Arci Ferrara’ come viene dichiarato in chiusura, più che residue sono la quasi totalità”.

 

PressGiochi

 

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