25 Settembre 2020 - 14:35

Fallimento accordo di filiera Awp. A.G.C.A.I. : “Nostra proposta valida fino all’attuazione della delega fiscale”

Ricapitolando quanto accaduto in questi giorni, ricordiamo come nella giornata di Lunedì 27 Aprile si presentavano presso il MEF le tre associazioni di categoria, SAPAR, ASTRO e AGCAI, per proporre

03 Maggio 2015

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Ricapitolando quanto accaduto in questi giorni, ricordiamo come nella giornata di Lunedì 27 Aprile si presentavano presso il MEF le tre associazioni di categoria, SAPAR, ASTRO e AGCAI, per proporre ognuno la propria offerta di ripartizione tra il comparto AWP e quello VLT dell’addizionale prevista dalla Legge di Stabilità. La proposta di SAPAR prevedeva una ripartizione pari al 50 % (250.000.000 € a carico delle AWP e 250.000.000 € a carico delle VLT), la proposta AS.TRO prevedeva una ripartizione del 70 % a carico AWP e 30 % a carico VLT, mentre A.G.C.A.I. proponeva il 18 % a carico AWP (e specificando ulteriormente come il 3 % dovesse essere a carico dei gestori ed il 15 % a carico degli esercenti non avendo questi ultimi gli stessi costi di gestione del gestore).
Durante l’Adunanza del 27 Aprile il Presidente di AGCAI faceva notare al Sottosegretario Baretta come stranamente le proposte delle altre due associazioni fossero basate su dati di raccolta che niente hanno a che fare con l’applicazione di una tassa che riduce aggi e compensi, per la quale, invece, andrebbe calcolato l’utile medio per ogni singola awp.

Proseguendo si poneva all’attenzione del sottosegretario che l’utile medio delle awp è di 8800,00 € mentre quello delle vlt è di circa 27.324 € (dati ufficiali proposta as.tro), pertanto la percentuale da attribuire ai due prodotti non può essere il 70 % sul guadagno medio di 8800.00 € annui delle awp ed il 30 % sul guadagno medio di 27.324 € annui delle vlt, ma semmai l’esatto inverso. Pertanto risulta evidente come la proposta As.tro, ed anche quella della Sapar, siano da ritenersi infondate in quanto prendono in considerazione il fatturato e non l’utile. Ma vi è di più: poiché ad ogni singola awp andrebbero imputati piu o meno gli stessi costi di gestione di una vlt, nella nostra proposta la percentuale a carico delle awp scendeva al 18% (ad esempio si è fatto notare al sottosegretario che i gestori pagano il preu anche sui furti e che negli ultimi due anni i gestori hanno già speso 200.000.000 € per l’aggiornamento dal 75 al 74). Si faceva anche presente come la politica non può permettersi di tassare in misura maggiore una macchina che guadagna di meno (awp) ed in misura maggiore una macchina che guadagna molto di più (VLT). Inoltre Si faceva infine notare al Sottosegretario come il fatto che a fine anno, in una sola settimana, siano state dismesse 50.000 AWP (e che presumibilmente sarebbero state molte di piu se ci fosse stato più tempo per le dismissioni) sia la dimostrazione che moltissime AWP non guadagnano neanche 1200,00 € all’anno e quindi sarebbe stato impossibile pagare una simile tassa non guadagnando il necessario al pagamento della stessa.

Vi è di più in quanto nella proposta AGCAI si prevede anche un’equa ripartizione tra le stesse AWP, infatti tale 18 % dovrebbe essere calcolato in base al Totale IN realizzato nell’anno 2014 da ogni singola AWP, cosicché la AWP che ha guadagnato di più paghi di più e la AWP che ha guadagnato di meno paghi di meno, questo intendiamo per giustizia sociale e per rispetto del principio di proporzionalità. In conclusione il Presidente AGCAI consegnava nelle mani del Sottosegretario Baretta la relazione e concludeva che non era d’accordo sulle altre proposte che prevedevano una percentuale molto alta che avrebbe fatto chiudere, come scritto nella stessa relazione di AS.TRO, l’85 % delle aziende italiane.

E’ strano che l’associazione ASTRO, dopo aver presentato al MEF un conto economico per una AWP, precisando che il coin medio di giocata è 190 € giornalieri e con guadagno annuo di 267,98 € voti una proposta per farne pagare il 70 % pari ad 959 €; evidentemente, poiché i loro associati hanno un Totale In annuo molto alto e fanno, quindi, parte del restante 15 % dei gestori che, avendo macchine altamente performanti presumibilmente installate al Nord Italia, riuscirebbero a sopravvivere facendo chiudere tutti gli altri. Per cui se avessimo votato anche noi questa proposta avremmo decretato la chiusura dell’85 % dei gestori. Precisiamo, altra cosa molto importante, che se avessimo votato questo 70% tale dato si sarebbe ritrovato automaticamente nella delega fiscale di nuova stesura. Il nostro obiettivo invece è far sopravvivere il 100 % dei gestori mirando a far pagare una tassa proporzionale anche tra le stesse AWP, cosi come avviene per il PREU.
Successivamente il Sottosegretario ci ha invitato ad una riflessione di un paio di giorni per cercare un accordo di filiera reinvitandoci per il giorno 29 Aprile. In tale ultima riunione, dove erano presenti anche tutti i concessionari, costatando che non vi era stato un accordo tra le associazioni di settore, ha rimandato la questione al Decreto di attuazione della Delega Fiscale, dove sarà definito un equo e sostenibile criterio di ripartizione della tassa tra AWP e VLT.

Possiamo cantare vittoria in quanto siamo sicuri che il MEF non potrà mai optare per una ripartizione del 70% a carico delle AWP che guadagnano mediamente 8800,00 € annui e del 30 % a carico delle VLT che guadagnano mediamente 27.324 € annui: sarebbe come tassare al 30 % i ricchi ed al 70 % i poveri. Ma vi è di più, riteniamo che solo il Governo possa dettare legge e stabilire un equilibrato rapporto sia tra AWP e VLT sia all’interno delle singole filiere stesse. La filiera, essendo influenzata da interessi commerciali, difficilmente potrebbe trovare un punto di equilibrio. Concludendo ripetiamo di esser soddisfatti in quanto abbiamo difeso in modo efficace ed equo gli interessi dei gestori di tutta Italia.
A.G.C.A.I per info:CELL: 3920655213 CELL: 3939245116

 

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