L’Italia si è distinta con una crescita del 21%, confermandosi tra i mercati con le migliori performance del gruppo.
Evoke chiude il primo semestre 2026 con ricavi sostanzialmente stabili, a fronte di un contesto caratterizzato dall’aumento dei costi fiscali sul gioco, soprattutto nel Regno Unito. Il gruppo, che controlla marchi come William Hill, 888 e Mr Green, ha registrato ricavi per 887,5 milioni di sterline, in linea con gli 887,8 milioni dello stesso periodo del 2025.
Considerando l’andamento a parità di perimetro e al netto della riduzione della rete retail, i ricavi sono invece cresciuti del 2%.
L’Adjusted EBITDA si è attestato a 150,2 milioni di sterline, in calo del 10% rispetto ai 165,9 milioni del primo semestre 2025, ma in linea con le aspettative del management. Il risultato ha risentito soprattutto dell’aumento di 46 milioni di sterline dei gaming duties, compensato per oltre la metà attraverso una riduzione degli investimenti di marketing, una maggiore efficienza delle promozioni e interventi sui costi operativi.
L’EBITDA riportato è sceso del 12%, a 124,8 milioni di sterline, contro i 141,3 milioni di un anno prima. Il risultato netto riportato è stato invece negativo per 70,2 milioni di sterline, sostanzialmente in linea con la perdita di 70,1 milioni registrata nel primo semestre 2025.
Sul mercato britannico e irlandese online, i ricavi sono cresciuti del 4%, sostenuti soprattutto dal gaming, che ha registrato un aumento del 7% grazie alla performance di William Hill. Per 888, invece, i ricavi hanno continuato a diminuire, in linea con la scelta strategica del gruppo di privilegiare redditività ed economia dei clienti rispetto alla ricerca di volumi a minore rendimento.
La divisione internazionale ha registrato una contrazione complessiva del 2%, ma con risultati molto diversi tra i singoli mercati. L’Italia si è distinta con una crescita del 21%, confermandosi tra i mercati con le migliori performance del gruppo. Anche la Danimarca ha registrato una crescita a doppia cifra, pari al 13%. I risultati positivi sono stati però compensati dalla debolezza di Spagna, Romania e degli altri mercati internazionali.
Nel retail, i ricavi sono diminuiti del 3% su base riportata, principalmente a causa della riduzione della rete. Negli ultimi dodici mesi sono stati chiusi circa 270 punti vendita, di cui circa 200 nel solo mese di maggio. A parità di rete, tuttavia, i ricavi sono aumentati del 4%, grazie anche alle macchine da gioco introdotte nel precedente esercizio e al miglioramento dei terminali self-service per le scommesse, con circa 2.000 nuovi cabinet installati.
Sul fronte strategico, Evoke ha modificato le proprie priorità in risposta al nuovo quadro fiscale britannico, mantenendo come obiettivi la crescita redditizia e sostenibile, l’efficienza operativa e una gestione disciplinata del capitale. Il gruppo ha inoltre proseguito gli investimenti selettivi in dati, automazione e intelligenza artificiale.
Il semestre ha visto anche l’avvio di una nuova fase per il gruppo sul fronte societario. Il 5 giugno 2026 Evoke ha annunciato l’accordo per l’acquisizione raccomandata da parte di Bally’s Intralot, al termine della revisione strategica avviata dopo l’annuncio, nel novembre 2025, dei significativi aumenti dei gaming duties nel Regno Unito.
L’operazione procede secondo i tempi previsti e resta subordinata alle necessarie autorizzazioni degli azionisti e delle autorità competenti. L’assemblea degli azionisti è prevista per il 17 agosto 2026. Se saranno soddisfatte o rinunciate le condizioni previste, il completamento dell’operazione è atteso tra il quarto trimestre 2026 e il primo trimestre 2027.
Per Widerström, CEO di Evoke, ha commentato: «Il primo semestre ha dimostrato la resilienza del business in un contesto operativo significativamente più difficile, a seguito dei sostanziali aumenti dei gaming duties introdotti in alcuni dei nostri principali mercati, in particolare nel Regno Unito. Abbiamo reagito con decisione, concentrandoci sugli aspetti sotto il nostro controllo». «Grazie ai significativi miglioramenti operativi realizzati negli ultimi anni e alla capacità di compensare una parte rilevante dell’aumento dei costi fiscali, siamo riusciti a mantenere lo slancio operativo, a registrare una crescita dei ricavi like-for-like e a proteggere redditività e generazione di cassa».
Widerström ha poi richiamato l’operazione con Bally’s Intralot: «A seguito della revisione strategica condotta dal Consiglio, a giugno abbiamo annunciato l’acquisizione raccomandata di Evoke da parte di Bally’s Intralot. Il Consiglio ha concluso all’unanimità che l’operazione rappresenta il risultato più interessante e realizzabile per gli azionisti, garantendo al contempo una struttura finanziaria più solida per il futuro del business». «Fino al completamento dell’operazione, le nostre priorità rimangono invariate. Continuiamo a concentrarci sui nostri clienti, a sostenere i nostri colleghi, a mantenere una gestione disciplinata e a garantire una solida generazione di cassa», ha concluso il CEO.
Al 30 giugno 2026, Evoke disponeva di 105,6 milioni di sterline di liquidità, esclusi i saldi dei clienti, e di una liquidità complessiva di circa 150 milioni di sterline, considerando anche i 43 milioni di sterline ancora disponibili nell’RCF. L’indebitamento netto è salito, con una leva finanziaria pari a 5,6 volte rispetto alle 5,2 volte di fine 2025.
Per il periodo successivo alla chiusura del semestre, il gruppo segnala un andamento commerciale in linea con le aspettative. I livelli di engagement registrati durante i Mondiali FIFA 2026 hanno fornito una base positiva in vista della nuova stagione calcistica. Considerata l’operazione con Bally’s Intralot, il consiglio di amministrazione non ha fornito nuove indicazioni finanziarie per il futuro.
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