È stata pubblicata tra gli atti della Camera dei deputati la Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva – Anno 2025, il documento annuale che fotografa l’andamento dei
È stata pubblicata tra gli atti della Camera dei deputati la Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva – Anno 2025, il documento annuale che fotografa l’andamento dei fenomeni evasivi e i risultati conseguiti dalle amministrazioni impegnate nelle attività di contrasto.
All’interno della Relazione trova spazio anche il contributo dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, con un focus specifico sul settore dei giochi, ambito considerato strategico sia sotto il profilo del gettito sia su quello della legalità.
Nel capitolo dedicato alla sintesi dei principali risultati conseguiti in materia di contrasto all’evasione, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli evidenzia per il settore giochi maggiori diritti accertati pari a 72,56 milioni di euro, a cui si aggiungono sanzioni tributarie e amministrative per 95,91 milioni di euro.
Numeri che confermano il ruolo centrale delle attività di controllo e accertamento nel presidio di un comparto complesso e ad alta esposizione ai rischi di illegalità.
La Relazione richiama inoltre l’atto di indirizzo per il triennio 2025-2027, che definisce strategie e obiettivi dell’Amministrazione finanziaria, individuando alcune aree strategiche di intervento. Tra queste, un ruolo prioritario è assegnato alla legalità negli ambiti di competenza.
Le attività saranno promosse anche per garantire la legalità delle operazioni doganali nei settori delle accise, dei tabacchi e dei giochi pubblici, con un rafforzamento delle azioni di contrasto ai fenomeni criminali correlati. Le principali linee di intervento comprendono i controlli sulle merci in ingresso nell’Unione europea e il contrasto al contrabbando, alla contraffazione, al riciclaggio di denaro e ai traffici illeciti di armi, droga, rifiuti, alimenti e farmaci non conformi alle normative sanitarie.
Per quanto riguarda specificamente il gioco pubblico, l’obiettivo dichiarato è il miglioramento della qualità dell’offerta, assicurando un ambiente di gioco sicuro, il contrasto al gioco illegale, la tutela dei soggetti vulnerabili e il rigoroso rispetto del divieto di gioco per i minori.
Sul fronte delle entrate, la Relazione evidenzia che nel 2024 l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha registrato introiti complessivi pari a circa 86,4 miliardi di euro, un dato sostanzialmente in linea con quello del 2023, con una variazione positiva dello 0,04%.
Il settore dei giochi continua a rappresentare una componente rilevante del gettito. Gli introiti complessivi da giochi sono stati pari a 11,2 miliardi di euro nel 2022, saliti a 11,6 miliardi nel 2023 e ulteriormente cresciuti nel 2024 a 11,66 miliardi di euro.
Nel dettaglio, il contributo del comparto giochi agli introiti complessivi comprende anche il versamento delle somme giacenti sui conti di gioco online non movimentati da oltre tre anni, i cosiddetti conti dormienti, pari a 8,14 milioni di euro nel 2024, nonché l’imposta prevista dal DL n. 50/2017 sulle vincite e la quota aggiuntiva introdotta dall’articolo 1, comma 649, della legge n. 190/2014, che nel 2024 hanno generato complessivamente 1.075,44 milioni di euro.
L’Agenzia delle dogane e dei monopoli – si legge nella relazione – esercita il controllo statale nel settore dei Giochi, garantendo gli interessi dell’Erario attraverso la riscossione dei tributi e regolamentando puntualmente i vari ambiti di gioco. In questo contesto, l’Agenzia si impegna a proteggere i cittadini mediante una capillare attività di vigilanza e controllo sul territorio, al fine di contrastare il gioco illegale e il gioco minorile.
Di particolare rilevanza è l’attività del Co.PRe.GI. (Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori), che vede la collaborazione tra ADM, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri per l’attuazione di un piano di controlli su tutto il territorio nazionale. Nel corso dell’anno 2024, l’Agenzia ha conseguito i seguenti risultati:
• obiettivi controllati: n. 548 (punti raccolta scommesse, sale VLT, esercizi commerciali generalisti con presenza di AWP, nonché esercizi commerciali che effettuano servizi per conto di concessionari per il gioco a distanza);
• punti di vendita di scommesse non autorizzati scoperti: n. 24;
• apparecchi e congegni da gioco sottoposti a sequestro amministrativo: n. 111;
• totem per la connessione a siti di gioco irregolari sottoposti a sequestro: n. 12;
• numero sanzioni amministrative irrogate: n. 134;
• ammontare sanzioni da irrogare: euro 3.422.158,32;
• soggetti deferiti all’AG: n. 48.
L’attività di vigilanza dell’Agenzia si articola attraverso diverse tipologie di controllo, garantendo un monitoraggio efficace e puntuale. In particolare, il numero di esercizi controllati nel 2024 per il settore giochi è pari a 19.238.
L’indice di presidio del territorio, che può essere definito come il rapporto tra il numero di esercizi controllati (per tutti gli ambiti del gioco) e il numero degli esercizi censiti sui sistemi dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, è pari al 19,99%. L’attività di contrasto all’evasione dell’imposizione del settore Giochi ha portato nel 2024 a irrogare 3319 sanzioni e a recuperare 72,56 milioni di euro. L’attività di vigilanza dell’Agenzia si estende anche alla rete telematica. Nel 2024, in particolare, sono stati inibiti 721 siti web irregolari, il 47,14% in più rispetto ai siti inibiti nel 2023 (490).
Giochi e scommesse illegali
Il settore dei giochi e delle scommesse continua a registrare infiltrazioni della criminalità organizzata, che vede in questo comparto un veicolo per rafforzare il controllo del territorio e riciclare i proventi di altre attività criminali (traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni, usura, ecc.).
Le principali modalità di utilizzo del settore a fini di riciclaggio sono la gestione di società che offrono scommesse e servizi di gioco, ubicate presso paradisi societari e fiscali. Per quanto concerne le tradizionali metodologie di frode, oltre all’utilizzo di una “doppia scheda”, si registra sempre più di frequente il ricorso a software non autorizzati e l’utilizzo di piattaforme per la gestione “da remoto” degli apparecchi, sovente ubicate in Stati esteri.
Continuano a proliferare punti di raccolta “misti”, centri legali che permettono di effettuare scommesse su circuiti illegali, e la diffusione di apparecchi terminali cc.dd. “totem”. In questo quadro generale, la Guardia di finanza adotta un approccio multidisciplinare, volto a verificare il corretto adempimento delle prescrizioni recate dalle vigenti disposizioni fiscali, antiriciclaggio e di pubblica sicurezza, allo scopo di tutelare gli attori della filiera regolare del gioco dalla concorrenza sleale di operatori abusivi e i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzie. Le attività ispettive e le indagini a contrasto del gioco illegale e irregolare hanno consentito di irrogare sanzioni per oltre 10,6 milioni di euro, di denunciare 378 soggetti, di scoprire 345 agenzie clandestine e di constatare una base imponibile evasa ai fini dell’imposta unica per oltre 34,5 milioni di euro.
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