29 Luglio 2021 - 15:20

Eurispes. Il Bingo nella crisi del gioco: tutti i numeri

I volumi di raccolta del Bingo sono rimasti sostanzialmente stabili nel triennio 2016-2018 con un giocato, in media, del valore di circa 1,5 miliardi di euro, 1 miliardo in vincite

09 Luglio 2020

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I volumi di raccolta del Bingo sono rimasti sostanzialmente stabili nel triennio 2016-2018 con un giocato, in media, del valore di circa 1,5 miliardi di euro, 1 miliardo in vincite e una spesa che rappresenta quanto i giocatori complessivamente “lasciano” al fisco e ai concessionari del gioco (circa 450 milioni). Considerando solo il 2018, all’Erario sono andati circa 182 milioni di euro (il 12% delle somme giocate) e alla filiera del gioco circa 273 milioni.

Lo riporta la ricerca dell’Eurispes presentata questa mattina dal titolo ‘Il Bingo nella crisi del gioco legale in Italia: rischi e prospettive dell’offerta più “social” della galassia gioco’.

 

 

Le Sale

L’allestimento delle Sale Bingo comporta un costo di investimento medio complessivo stimabile attorno ai 2,5 milioni di euro. Al 31 dicembre 2018 le Sale Bingo operative erano 203, condotte da 130 società concessionarie, riferibili ad alcuni gruppi operativi a livello nazionale e internazionale e, più frequentemente, a piccole realtà imprenditoriali locali attive con una, due o tre Sale al massimo, all’interno di àmbiti regionali.

Le concessioni sono attribuite a seguito di gare comunitarie: i concessionari gestiscono il gioco secondo regole la cui osservanza è costantemente verificata dagli uffici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalle Forze di polizia. I concessionari del Bingo per l’esercizio del gioco nelle singole Sale sono tenuti, preventivamente all’avvio dell’attività commerciale, ad ottenere dalle Questure territorialmente competenti la specifica licenza prevista dall’art. 88 del TULPS. Dal momento che nelle Sale Bingo viene praticato anche il gioco mediante apparecchi da intrattenimento con vincite in denaro, lo stesso è sottoposto, nel caso di presenza delle Videolottery, al rilascio di un’ulteriore e apposita autorizzazione, regolata dallo stesso art. 88 TULPS.

Le Sale Bingo sono luoghi destinati ad un pubblico numeroso: alcune superano le 600 postazioni; circa un terzo offre tra 400 e 600 postazioni; oltre la metà opera fino a 400 postazioni.

Nell’ultima informazione, resa disponibile dall’Agenzia Dogane e Monopoli (dicembre 2019), il numero delle Sale si è ridotto a 198.

La progressiva morìa delle Sale che, ad oggi e senza poter ancora considerare gli effetti connessi all’emergenza sanitaria Covid-19, ha interessato quasi il 40% delle originarie aperture, attesta le difficoltà di tenuta che le imprese concessionarie del Bingo hanno riscontrato e che si sono manifestate fin dai primissimi anni di gestione; nel 2007 ciò ha motivato la decisione dei regolatori di permettere l’offerta di altre tipologie di gioco pubblico nelle Sale ed, in particolare, del gioco attraverso apparecchi da intrattenimento di cui all’art. 110, comma 6 del TULPS. La possibilità di vendita di queste tipologie di gioco diverse dal Bingo è divenuta strutturale per la tenuta dei conti economici dei soggetti concessionari.

L’ormai lungo percorso di consolidamento dell’offerta avviato nel 2001, ha determinato una presenza territoriale ben calibrata, con l’operatività di Sale che, rapportate alla popolazione regionale, insistono su bacini di utenza tra 200.000 e 400.000 residenti (unica eccezione la Calabria, con una sola Sala Bingo per l’intera Regione).

 

 

L’occupazione

Il Bingo occupa attualmente più di 8.000 persone tra occupazione diretta delle società concessionarie e società di servizi dell’indotto, con costi del personale – vale a dire redditi lordi dei lavoratori – stimabili in una quota intorno al 45% dei ricavi lordi della filiera. Le altre attività di gioco presenti nelle Sale (gli apparecchi da intrattenimento offerti in Sale separate) occupano un numero di risorse molto ridotto rispetto all’offerta di Bingo, in genere non superiore al 10% del totale del personale impegnato.

I ricavi lordi delle 203 Sale Bingo attive al 31 dicembre 2018, derivanti dalla vendita delle cartelle, si sono assestati a circa 273 milioni di euro, ovvero, in media, a 1,346 milioni di euro per Sala.

La quota di questo budget assorbita dal lavoro si colloca mediamente intorno al 45% dei ricavi lordi. Inoltre, i soli oneri annuali per la concessione attualmente assommano a 90.000 euro per ogni Sala, ovvero all’11% dei circa 800.000 euro che mediamente non sono assorbiti dal costo del lavoro. Da ciò che rimane bisogna sottrarre ancora la quota per gli ammortamenti, quella per gli adeguamenti tecnologici richiesti dagli atti di convenzione, oltre ai costi da sostenere per l’affitto di immobili di amplissime dimensioni.

 

Il Gioco – Il prodotto intorno al quale, a partire dal 2001, sono state concepite e realizzate le Sale Bingo – ognuna delle quali è oggetto di una specifica concessione rilasciata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – rappresenta l’evoluzione della tradizionale Tombola: un gioco ad estrazione casuale di numeri da 1 a 90, nel quale il montepremi è direttamente proporzionale alle cartelle vendute in ogni sessione. Il gioco è realizzato, quindi, da una pluralità di persone in grandi spazi, in grado di accoglierne contemporaneamente fino a molte centinaia.

L’estrazione di ciascun numero avviene attraverso un macchinario elettro-pneumatico completamente automatico che “risucchia” una pallina numerata la quale viene immediatamente mostrata attraverso un impianto televisivo a circuito chiuso su numerosi monitor, distribuiti in modo tale da assicurarne la perfetta visibilità a tutti i presenti. Inoltre, un “locutore automatico” (un PC) è in grado di leggere il numero della pallina estratta ed annunciarlo in Sala attraverso una telecamera installata all’interno dell’urna estrattrice. Il giocatore che annulla per primo cinque numeri riportati su una stessa riga della propria cartella, vince il premio della Cinquina, mentre il giocatore che annulla per primo i quindici numeri della cartella, vince il premio del Bingo.

Le cartelle per ogni singola giocata sono vendute dal personale specializzato che incassa, contestualmente, il loro valore. Le cartelle hanno un costo variabile che viene stabilito prima delle singole estrazioni: i tagli delle cartelle sono rispettivamente da 0,50 euro, 1 euro, 1,5 euro, 2 euro e 3 euro. Il taglio da 0,50 euro impone l’acquisto minimo di 6 cartelle, mentre il taglio da 2 euro permette l’acquisto di 3 cartelle (3 cartelle = 2 euro). Nelle partite esistono premi speciali (Bingo Oro, Bingo Argento e Bingo Bronzo) abbinabili con qualsiasi taglio di prezzo e che vengono assegnati a chi le completa entro un determinato numero di estrazioni.

Il montepremi di ogni sessione di gioco compare automaticamente prima del suo inizio; vi sono diverse opzioni per la distribuzione del payout. L’opzione più comune vede come importi variabili i valori della cinquina (che generalmente incassa il 7%); il Bingo è premiato con il 51%; il Bingo One con il 4%; il Bingo Happy con il 2%; mentre il 6% è destinato ai premi speciali. La quota residua fissa del 30% è riservata al prelievo erariale unico (11%), al canone concessorio dell’ADM (1%) ed al margine lordo del Concessionario (18%). Il pagamento del premio è effettuato immediatamente al vincitore che annuncia, a voce alta, di aver realizzato la Cinquina o il Bingo.

La normativa antiriciclaggio prevede determinati adempimenti per le vincite pari o superiori a 2.000 euro (obbligo di identificazione), con il limite di 2.999,99 euro per il pagamento in contanti, mentre per le vincite superiori sono sempre utilizzati mezzi di pagamento tracciabili. Ogni singola sessione di gioco avviene in collegamento diretto attraverso la rete pubblica di Sogei Spa (Società di Information and Communication Technology del Ministero dell’Economia e delle Finanze), in qualità di partner tecnologico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che, per conto del MEF, sovraintende alla correttezza e al regolare svolgimento di questa come delle altre tipologie di gioco pubblico.

 

 

 

PressGiochi

Fonte immagine: http://www.sistemi-integrati.net/quasi-100-display-gestiti-da-un-solo-touchscreen-7-id-175-ida-2966-htm/