Il primo ministro estone Kristen Michal ha chiesto al Parlamento di anticipare la revisione della riduzione delle imposte sui ricavi dei casinò online autorizzati, introdotta nel dicembre 2025 dal governo
Il primo ministro estone Kristen Michal ha chiesto al Parlamento di anticipare la revisione della riduzione delle imposte sui ricavi dei casinò online autorizzati, introdotta nel dicembre 2025 dal governo sostenuto da Reform ed Eesti 200. La misura aveva ridotto l’aliquota dal 6% al 4%, con l’obiettivo di rendere l’Estonia più attrattiva per gli operatori internazionali di iGaming e ampliare nel tempo la base imponibile del Paese. La verifica era prevista per il 2028, ma le crescenti difficoltà nella preparazione del Bilancio 2027 hanno spinto Michal a chiedere una valutazione anticipata.
«Se le entrate fiscali non aumentano, non ha senso continuare con ulteriori riduzioni delle imposte», ha dichiarato il premier all’emittente pubblica ERR, sottolineando che la cultura non dovrà subire conseguenze dalle minori entrate.
La riforma è stata inoltre accompagnata da un errore legislativo scoperto all’inizio del 2026, che aveva temporaneamente eliminato l’obbligo fiscale per alcune forme di gioco a distanza. Il Parlamento ha corretto la normativa a febbraio e gli operatori sono stati invitati a effettuare pagamenti volontari per compensare il mancato gettito.
Finora, però, il taglio dell’aliquota non sembra aver prodotto l’effetto atteso sul mercato. Il Ministero delle Finanze ha confermato a giugno che nessun nuovo casinò online era entrato in Estonia dall’approvazione della misura, mentre due richieste di licenza risultavano ancora in esame. Michal ha riconosciuto che è ancora troppo presto per una valutazione definitiva, ma ha chiesto di verificare se la riduzione sia sostenibile per i conti pubblici.
Il Ministero delle Finanze aveva stimato che, in assenza dell’arrivo di nuovi operatori, il taglio avrebbe potuto ridurre le entrate fiscali di circa 6 milioni di euro nel 2026, 8 milioni nel 2027, 10 milioni nel 2028 e 13 milioni nel 2029.
La questione si inserisce in un quadro di crescente pressione sui conti pubblici. Per il 2026 l’Estonia prevede una crescita del 2,5%, ma un deficit della pubblica amministrazione pari al 4,4% del PIL, oltre il limite europeo del 3%. Allo stesso tempo, la spesa per la difesa ha superato il 5% del PIL in risposta alla minaccia russa, mentre il governo intende introdurre un assegno universale di 700 euro mensili esentasse, destinato ad aumentare il reddito disponibile delle famiglie ma anche a ridurre le entrate statali.
Michal dovrà inoltre affrontare il Bilancio 2027 da una posizione politica più fragile: dopo l’uscita di due deputati dai partiti della maggioranza, la coalizione Reform–Eesti 200 dispone di appena 50 dei 101 seggi del Riigikogu. L’approvazione del Bilancio rappresenta quindi una prova decisiva per il governo e potrebbe determinare anche il futuro della riduzione fiscale sul gioco online.
PressGiochi
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