State a sentire: gli operatori di gioco d’azzardo online dell’Estonia, esentati dagli obblighi fiscali per il 2026 a causa di un errore legislativo, hanno versato, fino ad ora, poco più
State a sentire: gli operatori di gioco d’azzardo online dell’Estonia, esentati dagli obblighi fiscali per il 2026 a causa di un errore legislativo, hanno versato, fino ad ora, poco più di 1,4 milioni di euro al Ministero delle Finanze a titolo di contributi volontari.
“Le donazioni ricevute a febbraio, incluse le imposte sul reddito, ammontano a circa 815.000 euro e finora a marzo ne sono stati ricevuti circa 595.000. La cifra di marzo non è definitiva e, a quanto ci risulta, sono previste ulteriori donazioni. Alcune aziende hanno inoltre comunicato che effettueranno i versamenti per due mesi in un’unica soluzione; anche queste donazioni dovrebbero arrivare entro la fine del mese”, ha dichiarato a ERR Siiri Suutre, portavoce del Ministero delle Finanze.
Suutre ha affermato che, in base ai ricavi dichiarati dagli operatori di gioco per gennaio e febbraio, l’imposta stimata sul gioco d’azzardo a distanza sarebbe stata di circa 3,5 milioni di euro, leggermente inferiore ai 4 milioni di euro inizialmente stimati per questo primo periodo dell’anno.
Tutto nasce dal fatto che gli emendamenti alla legge sulla tassazione del gioco d’azzardo approvati dal Riigikogu nel dicembre 2025 contenevano un errore (che è poi costato il licenziamento al dirigente che lo ha commesso), con la conseguenza che l’imposta sul gioco d’azzardo online di quest’anno è risultata pari a zero. La legge è stata poi corretta a febbraio.
Ciò avviene mentre l’Estonia cerca di replicare i modelli utilizzati in giurisdizioni come Malta, Gibilterra e l’Isola di Man, dove le basse tasse sul gioco d’azzardo online hanno portato a un afflusso di operatori del settore che si sono insediati in queste aree.
L’imposta sul gioco d’azzardo online scenderà dal 6% al 4% entro il 2029, per poi diminuire ulteriormente dello 0,5% all’anno, con tutti i fondi ricavati destinati alla cultura e allo sport.
Questo valore scenderà al di sotto del tasso del 5% di Malta e potrebbe potenzialmente invogliare gli operatori di iGaming a seguire l’esempio di quelli già presenti, tra cui Yolo Group, e a stabilire la propria sede principale nel Paese.






