30 Giugno 2022 - 14:43

ESport. Pastorella (Riformisti MI): “Chiusura sale Lan causata da un vuoto normativo”

“Mentre in Francia Macron chiede che il comitato olimpico trovi uno spazio per gli esport, da noi le sale LAN sono ufficialmente a rischio sequestro. Eh sì perché l’Agenzia delle

02 Maggio 2022

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“Mentre in Francia Macron chiede che il comitato olimpico trovi uno spazio per gli esport, da noi le sale LAN sono ufficialmente a rischio sequestro. Eh sì perché l’Agenzia delle Accise, delle Dogane e dei Monopoli è intervenuta in seguito a un esposto nel quale viene chiesto di verificare se gli esport bar e le Sale LAN (dedicate a chi pratica esport e ama giocare coi videogiochi) violano la normativa vigente attualmente applicata al settore delle sale giochi e slot”.
Lo scrive Giulia Pastorella, Capogruppo dei Riformisti – Lavoriamo per Milano con Sala.
“Chiaramente si tratta di business completamente diversi, visto che nelle sale giochi sono in ballo vincite in denaro e l’utilizzo delle attrezzature comporta il pagamento di un gettone, mentre nelle sale LAN, ad esempio, si paga una tariffa oraria per l’utilizzo di pc e consolle senza che siano previsti premi in denaro. E in effetti, nella mia esperienza, non me la sento di paragonare l’esperienza di una sala LAN a quella di una sala giochi in cui sai con quanti soldi entri in tasca e non con quanti potresti uscire.
Purtroppo, la decisione dell’ADM è causata, oltre che dalla scarsa conoscenza del fenomeno dell’esport, da un vuoto normativo che potrebbe aprire a interpretazioni restrittive. Infatti, nonostante il settore delle sale LAN non sia una novità (in circa 10 anni ne sono nate un centinaio) e nonostante le moltissime fiere, come la Games Week che ogni anno si tiene a Milano, non esiste nessuna legge che regoli il settore ad hoc, nonostante anche le istanze di realtà del settore come la Federazione Italiana Discipline Elettroniche.
Quanto mi fa arrabbiare vedere giovani imprenditori e operatori del settore, come quelli che gestiscono questo tipo di strutture, obbligati a temere o vedere la chiusura delle proprie attività a causa dell’incapacità del nostro Paese di garantire regole chiare per fare impresa e di essere al passo con fenomeni all’avanguardia come gli sport elettronici. Ora è il caso di muoversi in fretta, le sale non devono restare chiuse un giorno di troppo!”.

 

PressGiochi