07 aprile 2020
ore 22:11
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ESport, l’anno olimpico comincia all’ICE di Londra

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ESport, l’anno olimpico comincia all’ICE di Londra

Se perfino una fiera commerciale come la ICE di Londra ha deciso di dare spazio agli eSport, significa che il fenomeno ha ormai una rilevanza tale da entrare nella sfera d’interesse dell’industria del gambling.

Sembrerà una contraddizione, perché pur sempre di videogiochi in piena regola si tratta. Ma quando poi si scopre il giro di scommesse (registrate e non) che c’è attorno, allora si capisce perché i colossi del betting – che già li offrono nei loro palinsesti – hanno tutto l’interesse a sostenere questo ancor nuovo comparto.

Non è un caso, probabilmente, che ciò avvenga in coincidenza con l’anno olimpico. Sappiamo da tempo che Tokyo vedrà la disputa, al Zepp Divercity, dal 22 al 24 luglio (che è proprio il giorno in cui sarà accesa la fiaccola olimpica), dell’Intel World Open, una sorta di prodromo di quel che potrebbe accadere nel 2024 a Parigi, o magari già nelle Olimpiadi invernali del 2022 a Pechino: la promozione degli eSport a sport dimostrativo.

 

Qualcuno, nel Comitato Olimpico Internazionale (CIO), non vede l’ora di capire il potenziale di questo settore e di eleggerlo a sport vero e proprio. Lo stesso dicasi per diversi comitati olimpici e federazioni nazionali, fra cui i nostri. Un bel mungere di soldi che farebbe contenti in parecchi, ci mancherebbe altro. Perché pure gli sponsor e le case produttrici dei giochi vorrebbero uscire dal proprio alveo e farsi conoscere pure da chi non ha mai preso un joystick in mano.

 

Insomma, a celebrare, non virtualmente, l’inizio di questo anno così importante per gli eSport, all’Excel sarà allestita una ESport Arena, dove è prevista la disputa di un torneo internazionale, affiancato da seminari, dimostrazioni e programmi di formazione. Un progetto che va ben oltre la mission della ICE, ma che in realtà costituisce un messaggio molto chiaro da parte del mondo del gambling: “noi ci siamo, e vogliamo starci dentro”.

 

Il torneo, però, non è la classica baraonda aperta a tutti. Anzi, a parteciparvi sarà l’elite delle 8 migliori squadre al mondo di Counter-Strike: Global Offensive (CS:GO), uno dei giochi più diffusi fra gli amanti degli sparatutto. Nessun italiano, purtroppo, in gara, ma giocatori provenienti da molti paesi europei: Russia, Kazhakstan, Estonia, Polonia, Finlandia, Danimarca, ecc. e persino Turchia e Jordania.

 

I team si affronteranno in due gironi da 4, poi nei play off. Per i vincitori, c’è un gruzzolo da 125K dollari, la metà dell’intero montepremi. Un’esagerazione? Oramai tutti i grandi tornei viaggiano a questi livelli, compreso l’Intel World Open, che si giocherà su Street Fighter V e Rocket League.

A tanto si è arrivati grazie alla grande diffusione che gli eSport hanno raggiunto nel mondo. I dati 2018 parlano di ben 380 milioni di spettatori, mentre quasi un miliardo e mezzo sa di che cosa si tratta, e di un giro d’affari che ha sfiorato il miliardo di dollari. Per quanto riguarda le scommesse, le puntate “ufficiali” hanno superato i 13 mld di dollari, ma il giro di quelle sommerse potrebbe essere addirittura superiore di 10 volte, considerato che in ancora molte giurisdizioni le scommesse non sono regolamentate.

 

Alla Ice London 2020 saranno tre giorni di spettacolo trasmessi in streaming in tutto il mondo; tre giorni che la Clarion Events sfrutterà per far conoscere la realtà eSport nel modo più completo possibile. Un’iniziativa che potrà dare vantaggi sia al settore stesso che all’industria del gioco nel suo insieme, tanto che è già previsto un seguito.

 

Alla ICE North America (New Orleans, 13-14 maggio), evento alla sua seconda edizione, gli eSport saranno al centro dell’attenzione insieme a betting, gaming interattivo e iLottery. L’ancora nascente mercato statunitense delle scommesse potrebbe dare un grande impulso al comparto, in attesa che altri grandi mercati ancora chiusi, come il Brasile l’area asiatica, facciano cadere le ultime barriere. Basti vedere quanto accade tutti i giorni alla HyperX ESport Arena all’Hotel Luxor di Las Vegas, dove i tornei si susseguono uno dietro l’altro, con centinaia di partecipanti di volta in volta.

Ecco, il grande potenziale degli eSport non è solo sul versante online, ma altresì su quello terrestre, che potrà subire un notevole impulso dal futuro sviluppo egli Integrated Resorts, che è il naturale passo successivo in termini di crescita per il settore, in quanto i frequentatori di tale locations sono desiderosi di vivere l’intrattenimento in modi sempre nuovi e diversi.

 

Chiaramente, non è sufficiente organizzare tornei; i casinò devono espandersi e abituarsi a lavorare con uno spettro completamente diverso di persone per incorporare gli eSport, con un procedimento che si muove dal basso verso l’alto. Una nuova sfida per il futuro, che è già cominciata!

 

 

 

PressGiochi

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