27 Settembre 2020 - 22:12

ESCLUSIVA. Il Ministro Lorenzin a PressGiochi: “Il gioco online ha influito molto nella diffusione del Gap; sulla pubblicità servono norme più restrittive purché siano condivise in ambito europeo”

Mentre il mondo del gioco si divide su una legge delega che non piace a nessuno e che promette di far danni a molti – giocatori inclusi – il Ministro

03 Marzo 2015

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Mentre il mondo del gioco si divide su una legge delega che non piace a nessuno e che promette di far danni a molti – giocatori inclusi – il Ministro alla Salute, Beatrice Lorenzin, racconta in un’intervista esclusiva a PressGiochi il suo punto di vista in materia di gioco d’azzardo patologico, gli interventi intrapresi per far fronte al problema sociale sul territorio e le iniziative da adottare in sede di regolamentazione generale del gioco pubblico.

 

  • In Italia non esistono ancora studi in grado di quantificare correttamente il problema del gioco d’azzardo patologico ma le ricerche europee ci confermano che il tasso del Gap non è dissimile da quello di molti altri Paesi dell’Ue. Nonostante questo, il problema della ludopatia in Italia è molto sentito. Secondo Lei perché?

Il rischio connesso ad una attività eccessiva e incontrollata di gioco che si è andata sviluppando soprattutto negli ultimi anni, anche a causa della sempre maggiore diffusione delle opportunità di gioco tramite internet e le nuove applicazioni degli smart-phone, rappresenta una realtà concreta ed infatti il gioco d’azzardo patologico (GAP) è classificato nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali della Associazione Americana di Psichiatria, tra i Disturbi del controllo degli impulsi come “un comportamento persistente, ricorrente, e mal adattativo di gioco d’azzardo, che compromette le attività personali, familiari, o lavorative. Si configura perciò come una vera e propria malattia quando l’impulso a giocare, ripetitivo e non più controllato, diventa l’interesse primario della propria vita e può essere affiancato da azioni illegali per procurarsi crescenti quantità di denaro.

Nel periodo di acuta crisi economica che l’Italia sta affrontando, il ricorso al Gioco d’azzardo in misura patologica, espone ancora di più individui e relative famiglie alle conseguenze spesso drammatiche che esso comporta in termini di scompensi economici e sociali che da esso possono derivare. Questo potrebbe essere uno dei fattori che accrescono l’attenzione dell’opinione pubblica sul problema.

  • Quello del gioco patologico è un problema moderno dovuto alla moltiplicazione dei luoghi in cui giocare avvenuta negli ultimi anni. Il Governo come pensa di affrontare la questione in sede di decreti attuativi della delega fiscale?

La competenza primaria dei decreti attuativi della delega fiscale è del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tuttavia, con la legge di Stabilità viene trasferito al Ministero della Salute l’Osservatorio sul Gioco d’azzardo patologico, istituito dal decreto legge 13 settembre 2012, convertito con legge 8 novembre 2012, al fine di realizzare il monitoraggio della dipendenza dal gioco d’azzardo e della efficacia delle azioni di cura e di prevenzione intraprese. Questa iniziativa intende richiamare l’attenzione sul versante sanitario del GAP sottolineando l’importanza di intervenire con azioni efficaci di prevenzione e cura del fenomeno. In questa sede sarà possibile esaminare e discutere anche gli aspetti relativi alla diffusione sul territorio dei punti di gioco, orientando le scelte dei legislatori.

  • Ritiene che le Regioni debbano avere maggiori poteri di regolamentazione sulla materia?

Molte Regioni hanno già legiferato sulla materia, seguendo le indicazioni contenute nel decreto sopra citato, e spesso hanno istituito degli Osservatori Regionali e utilizzato la leva fiscale di propria competenza, per introdurre elementi di ostacolo alla diffusione dei punti gioco. Occorrerà creare sinergie positive tra la legislazione nazionale e quelle regionali, così da potenziare gli interventi di contrasto al Gioco d’Azzardo patologico e ottimizzare quelli relativi alla prevenzione e cura del fenomeno.

  • La Legge di Stabilità 2015 ha destinato una quota pari a 50 milioni di euro alla cura delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo. Si prevede di coinvolgere anche le associazioni no profit in questo progetto?

La quota di finanziamenti previsti nella Legge di Stabilità contribuirà sensibilmente a migliorare le prestazioni di assistenza per le persone soggette al GAP che già vengono assistite dai dipartimenti per le dipendenze delle Aziende Sanitarie Locali e dai relativi Ser.T. (Servizi per il trattamento delle dipendenze) e molte di esse si affidano proprio al settore del privato sociale (convenzionato e accreditato con le ASL) per fornire l’assistenza necessaria.

  • Dall’approvazione del decreto Balduzzi ad oggi, l’inserimento del gap nei Lea è stato sempre rinviato a causa della mancanza di copertura. Dall’aggiornamento dei Lea proposto in questi giorni risulta invece che il trattamento per i soggetti colpiti da Gap non comporterà nuovi oneri. Come è stato possibile?

Come ho già accennato i Servizi per le dipendenze hanno già preso in carico i soggetti colpiti dal GAP ed in questo senso non sono necessari finanziamenti specifici connessi all’inserimento nei LEA degli interventi sul GAP. Tuttavia la quota di 50 milioni espressamente indicata nella legge di Stabilità dovrà servire proprio a rafforzare le potenzialità di assistenza dei dipartimenti anche attraverso una specifica formazione degli operatori, ove ritenuta necessaria.

  • Secondo Lei il mercato delle slot machine come andrebbe regolamentato per rendere questo prodotto meno pericoloso?

La materia è di competenza del MEF (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) che stabilisce anche le caratteristiche tecniche che le slot machine devono rispettare e ne regolamenta l’utilizzo da parte dei concessionari.

  • La legge sul Gap seguita dall’on. Binetti è ferma ormai da alcuni mesi in Commissione sanità della Camera. Il lavoro svolto verrà assorbito nei decreti fiscali o rimarranno due provvedimenti separati?

Alcuni importanti interventi previsti nella proposta di legge dell’On. Binetti sono stati integrati nelle disposizioni della Legge di  Stabilità e l’attivazione dell’Osservatorio presso il Ministero della Salute potrà contribuire ad orientare le scelte del legislatore nei decreti attuativi, per gli aspetti presi in considerazione nella proposta di legge Binetti. In tal  caso potrebbe risultare non più necessario il proseguimento dell’iter della proposta di legge.

  • Quali interventi verranno adottati nell’attuazione della delega fiscale contro il Gap, in particolar modo sulla tutela dei minori e pubblicità?

Il Decreto del 2012 ha previsto norme restrittive e divieti sui messaggi pubblicitari e sulla pubblicità dei giochi che prevedono vincite in denaro rivolte soprattutto alla protezione dei minori e formule di avvertimento sul rischio di dipendenza sugli apparecchi e nelle sale in cui sono installati i video terminali. Sono inoltre fissate le sanzioni amministrative per l’inosservanza delle norme.

Occorre a mio avviso regolamentare in modo ancora più restrittivo la pubblicità sul gioco d’azzardo, impedendo, ad esempio, lo svolgimento di spot nella presentazione.di eventi sportivi o da parte di personaggi famosi legati al mondo dello sport, fare in modo che i divieti vengano effettivamente rispettati e se possibile trovare una regolamentazione condivisa in ambito europeo in modo da non penalizzare uno Stato rispetto agli altri.

 

Cristina Doganini – PressGiochi