10 Settembre 2026 - 18:34

Entrate dell’Unione, il Parlamento valuta un prelievo su gioco d’azzardo e scommesse online

Il Parlamento europeo apre alla possibilità di introdurre un nuovo prelievo sui servizi di gioco d’azzardo e sulle scommesse online come possibile fonte di finanziamento del bilancio dell’Unione europea. La

28 Agosto 2026

Il Parlamento europeo apre alla possibilità di introdurre un nuovo prelievo sui servizi di gioco d’azzardo e sulle scommesse online come possibile fonte di finanziamento del bilancio dell’Unione europea.

La proposta – contenuta anche nel Rapporto del Parlamento Ue ‘Entrate dell’Unione’ pubblicato in questi giorni – si inserisce nell’esame del nuovo sistema di risorse proprie presentato dalla Commissione europea il 16 luglio 2025, nell’ambito del futuro Quadro finanziario pluriennale (QFP). Il Parlamento, nella relazione interlocutoria sulla proposta relativa al QFP adottata il 21 aprile 2026, ha espresso un sostegno generale all’approccio della Commissione sulle nuove risorse proprie e sull’assunzione congiunta di prestiti, chiedendo però di valutare anche ulteriori fonti di entrata.

Tra queste figura esplicitamente un prelievo sui servizi di gioco d’azzardo e sulle scommesse online, insieme a un prelievo digitale mirato alle principali piattaforme, all’estensione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) e a un prelievo sulle plusvalenze derivanti dalle cripto-attività.

Il Parlamento precisa che queste misure dovrebbero essere esplorate soprattutto nel caso in cui altre risorse proprie proposte dalla Commissione non ottenessero il necessario sostegno da parte degli Stati membri. L’obiettivo indicato è garantire un livello di entrate adeguato alle esigenze dell’Unione e, allo stesso tempo, assicurare maggiore equità fiscale.

La possibile introduzione di un prelievo sul gioco online non costituisce quindi, allo stato attuale, una nuova tassa europea già approvata né una misura immediatamente applicabile agli operatori. Si tratta di una possibile nuova risorsa propria dell’UE, inserita dal Parlamento tra le opzioni da approfondire nel quadro della riforma del sistema di finanziamento europeo.

La questione assume particolare rilievo per il settore del gioco, considerando che un eventuale prelievo europeo si aggiungerebbe ai sistemi fiscali e contributivi già applicati a livello nazionale. Il testo parlamentare non definisce tuttavia, in questa fase, né l’aliquota né la base imponibile né le modalità attraverso cui un eventuale prelievo sulle attività di gioco e scommesse online dovrebbe essere applicato.

La proposta deve essere letta nel contesto della più ampia revisione delle entrate dell’UE. Attualmente la principale fonte di finanziamento è costituita dalla risorsa propria basata sul reddito nazionale lordo (RNL), che rappresenta circa il 60-70% delle entrate da risorse proprie. Seguono la risorsa basata sull’IVA, le risorse proprie tradizionali, principalmente dazi doganali, e il contributo legato ai rifiuti di imballaggio in plastica non riciclati.

La Commissione, con la proposta del luglio 2025, ha già individuato un nuovo paniere di risorse proprie. Tra le misure figurano un contributo sui rifiuti elettronici non raccolti, un prelievo sulle accise minime sul tabacco e un contributo annuale a carico delle grandi imprese che operano nell’UE, oltre a una quota delle entrate derivanti dall’ETS e dal CBAM.

Secondo le stime riportate dal Parlamento europeo, il pacchetto della Commissione potrebbe arrivare a generare risorse equivalenti a circa il 40% dell’attuale bilancio annuale dell’Unione.

L’ipotesi di un prelievo sul gioco d’azzardo e sulle scommesse online rappresenta dunque un possibile ulteriore tassello di questa riforma. Prima di qualsiasi introduzione concreta sarà però necessario definire la misura nell’ambito del negoziato tra istituzioni europee e Stati membri. Il sistema delle risorse proprie, infatti, richiede una decisione unanime del Consiglio e la successiva ratifica da parte degli Stati membri.

Per il settore del gioco europeo si apre quindi una fase di attenzione sul tema: l’eventuale trasformazione del prelievo sul gioco online in una vera risorsa propria dell’UE potrebbe avere implicazioni fiscali e regolamentari per gli operatori, ma al momento il testo parlamentare si limita a indicarlo tra le possibili soluzioni da esplorare.

PressGiochi