Si è tenuta oggi, presso l’Auditorium dell’Ara Pacis a Roma, la quarta edizione del CSR Award, l’iniziativa di Entain Italia dedicata ai progetti di inclusione sociale capaci di generare valore
Si è tenuta oggi, presso l’Auditorium dell’Ara Pacis a Roma, la quarta edizione del CSR Award, l’iniziativa di Entain Italia dedicata ai progetti di inclusione sociale capaci di generare valore reale per le persone e le comunità, grazie alla collaborazione fra istituzioni, aziende e comunita locali.
L’edizione 2025 si è aperta con la tavola rotonda, dal titolo “Co-progettare per creare valore: l’alleanza tra istituzioni, impresa e territorio“, con la partecipazione di rappresentanti del mondo istituzionale, sportivo e del terzo settore, tra cui Mariano Angelucci, Presidente Commissione Permanente Turismo, Moda e Relazioni Internazionali Roma Capitale, Andrea De Maria, Deputato del Partito Democratico – Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, Rocco Giorgianni, Senior Manager Public Affairs & Sustainability AC Milan, Stefano Gobbi, Responsabile terzo settore e innovazione di Sport e Salute, Giuseppe Incocciati, Consigliere del Vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, Raffaele Nevi, Portavoce e Vice Capogruppo Vicario di Forza Italia, Camera dei Deputati, Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport e Turismo, Comune di Roma, Andrea Rossi, Deputato del Partito Democratico, Commissione XIII, Giulia Russo, Dirigente della Casa circondariale di Poggioreale, Dario Marcolin, ex calciatore italiano ora allenatore e opinionista televisivo.
Nel corso del dibattito i partecipanti hanno sottolineato la necessità di portare avanti nei territori una mappatura e una pianificazione attenta degli investimenti in quelle infrastrutture, sportive e non, che sono essenziali per costruire inclusione e coesione sociale.
E stata inoltre ribadita l’importanza di una collaborazione strutturale tra pubblico, privato e terzo settore, che consenta di realizzare, nel coordinamento fra i rispettivi ruoli, progetti di rilievo che abbiano un impatto concreto e durevole. Ciò è possibile mettendo in atto un processo virtuoso, che parte dall’ascolto dei bisogni dei territori, passando per la creazione di reti che consentono la condivisione di competenze, risorse e responsabilità, con il controllo attento del processo e fino alla misurazione del risultato nel tempo.
In questo percorso il CSR AWARD vuole assumere un ruolo rilevante come abilitatore di progetti d’impatto all’interno di una filiera di co-creazione di valore futuro, insieme alle istituzioni e alle associazioni impegnate nei territori.
“Siamo orgogliosi dell’esperienza maturata in questi anni e di quanto sia cresciuta la piattaforma del CSR Award” ha affermato Andrea Faelli, Responsabile del Gruppo Entain in Italia. “E oggi un riferimento per istituzioni, per le aziende e per le associazioni che sono pronte a collaborare per realizzare progetti capaci di generare inclusione, benessere e nuove opportunità per le comunità locali.
Non si tratta solo di questa giornata, naturalmente. Noi lavoriamo tutto l’anno per preparare, valutare e monitorare lo stato di avanzamento dei progetti che finanziamo. A questo lavoro ci dedichiamo con anima e cuore. E le idee non mancano: di progetti ce ne sono centinaia, da Trento a Palermo, e questo ci rende orgogliosi.
Il tema, però, è riuscire a farne il più possibile. Non abbiamo capacità infinite e, per questo, il CSR Award – che quasi quasi mi piacerebbe rinominare – è soprattutto una piattaforma. Una piattaforma in cui provare a costruire quel triangolo virtuoso tra istituzioni, terzo settore e privati. Disegnarlo su una slide è facile, renderlo operativo lo è molto meno: servono le giuste interfacce, i giusti interlocutori, persone capaci di appassionarsi a questi temi. E serve allargare il più possibile la base finanziatrice, perché questo permette di realizzare più progetti.
Non si tratta di avere un’esclusiva per fare le cose da soli, tutt’altro: vogliamo creare una vera CSR platform, capace di generare maggiore coesione tra politica, istituzioni, terzo settore – sempre molto aperto e propositivo – e privati. Oggi vedrete esempi di ciò che abbiamo fatto e di ciò che andremo a fare.
La parola “opportunità”, che vedete lì, è centrale: in molti territori del nostro Paese ce ne sono tantissime. Io sono romano e conosco soprattutto la piazza di Roma, ma ovunque è possibile immaginare progetti dal valore concreto e reale. I racconti dei nostri ospiti – su ciò che è stato fatto e su ciò che faremo – testimoniano che non stiamo parlando di un’attività di facciata: è qualcosa in cui crediamo profondamente”. Faelli ha infine ricordato il valore personale dell’iniziativa: «Ogni anno ricevo video e testimonianze che giro ai miei figli, e la loro reazione mi conferma quanto i giovani apprezzino questo lavoro. Vorrei poter seguire più progetti personalmente, ma il tempo è quello che è. Questa giornata, però, non la salterei per nulla al mondo».
Ha aggiunto Giuliano Guinci, Public Affairs, Sustainability & Retail Operations Director del Gruppo Entain in Italia: “Per avere un impatto reale e duraturo è necessario un impegno condiviso, una vera e propria “co-creazione di valore”: il CSR Award rappresenta un punto di incontro tra le esigenze dei territori e la responsabilità delle imprese, e siamo orgogliosi di vederlo crescere e produrre risultati tangibili. La forza della nostra iniziativa sta proprio nel creare reti forti e capaci, in grado di rispondere alle sfide sociali con soluzioni concrete”.
“Nella nostra esperienza, – ha proseguito Guinci – il progetto ha avuto origine dall’incontro tra persone motivate e dalla volontà di creare una rete concreta di collaborazione. Vorrei ringraziare in particolare Flavia Filippi, Presidente di Seconda Chance, la cui determinazione e costanza hanno permesso di dare avvio a questa iniziativa. Accanto a lei, abbiamo avuto il supporto di altre figure di grande valore, che hanno contribuito a consolidare la rete e a sostenere le sue finalità.
L’idea iniziale era condivisa, ma la realizzazione ha richiesto grande impegno, fiducia e capacità di superare ostacoli concreti. La costruzione della rete ha comportato numerosi rifiuti e resistenze da parte di interlocutori esterni; tuttavia, la determinazione a proseguire nonostante le difficoltà ha permesso di trasformare queste iniziali resistenze in risultati concreti. Grazie a questa sinergia, è stato possibile identificare percorsi comuni e consolidare un approccio condiviso, finalizzato a offrire opportunità concrete e strumenti di crescita ai destinatari delle nostre iniziative.”
Significativa e toccante durante la giornata la testimonianza della dr.ssa Giulia Russo, prima direttrice del carcere di Secondigliano e oggi al vertice del carcere di Poggioreale. Nel suo intervento, ha ripercorso i risultati raggiunti sottolineando l’importanza di una rete di collaborazione tra istituzioni, operatori del terzo settore, educatori e polizia penitenziaria. La dr.ssa Russo ha raccontato come, attraverso iniziative innovative, sia stato possibile creare tre “poli” fondamentali per i detenuti: il polo universitario, il polo archivistico e il polo sportivo. “L’università offre la possibilità di studiare e di sviluppare competenze personali, mentre il polo Arte e Mestiere consente di acquisire certificazioni pratiche, grazie a corsi realizzati in collaborazione con enti locali e Regione”, ha spiegato.
Particolare attenzione è stata riservata al polo sportivo, definito dai detenuti stessi come un’esperienza che vale quanto una settimana di libertà. Attraverso attività sportive, come partite di calcio e formazione nel mondo dello sport, i detenuti hanno l’opportunità di esprimere la propria energia, migliorare la salute fisica e apprendere nuove competenze utili per il reinserimento sociale. Il progetto, che dura da anni, ha permesso di trasformare una periferia spesso nota solo per episodi negativi di criminalità in un luogo dove formazione, sport e cultura diventano strumenti concreti di riscatto.
La testimonianza della dr.ssa Russo ha messo in luce il valore della collaborazione e della progettualità, ricordando come ogni iniziativa, anche nelle situazioni più complesse, possa contribuire a costruire opportunità reali per le persone e per la comunità.
“Negli anni, – ha concluso Giuliano Guinci – il CSR Award ha messo in luce la capacità che un’azienda può esprimere. La prima competenza fondamentale è l’ascolto. Quando si affrontano temi che appartengono a settori diversi dal proprio, specialmente quelli legati alla responsabilità sociale, è necessario avvicinarsi con umiltà, perché si tratta di materie che non fanno parte della cultura d’impresa abituale.
In questo anno abbiamo cercato di ascoltare tutti gli stakeholder, mettendo a disposizione risorse e competenze. È fondamentale saper parlare le lingue dei tavoli a cui ci si siede e comprendere l’interlocutore di fronte a sé. In Entain abbiamo imparato anche a dialogare con le istituzioni, come Sport e Salute, e a conoscere i linguaggi dei bandi.
Dobbiamo fare un uso più concreto della progettualità per sviluppare partnership efficaci. Spesso, partecipando a incontri tra filantropi, l’impressione è quella di “parlarsi addosso”. Qui, invece, l’obiettivo è mettere avanti i progetti, unendo sport e salute. Servono collaborazioni concrete e l’impegno di chiunque voglia unirsi alla nostra squadra”.
I lavori sono proseguiti con la presentazione da parte delle associazioni dei progetti sostenuti da Entain:
* Asd Baseball Softclub Rovigo con il progetto “Oltre il Baseball”, che mira a creare il primo campo inclusivo di baseball5 per persone con disabilità visiva e cognitiva.
* A.S.D. Salento Wolves con il progetto “Mobilità e Logistica”, finalizzato all’acquisto di un mezzo di trasporto per facilitare il trasferimento delle carrozzine da calcio degli atleti con disabilità.
* CSI Modena APS con il progetto “Sport di strada – Gioca la tua città” che mira a riattivare spazi pubblici sottoutilizzati, come piazze e parchi, trasformandoli in luoghi di aggregazione giovanile e conviviale.
* KIM con il progetto “Casa Futuro”, che mira a creare la prima comunità di accoglienza energeticamente autonoma e a basso impatto ambientale.
* Sportfund Fondazione per lo Sport Onlus con il progetto #Giocolibero, per la riqualificazione un campo multifunzionale dei Giardini Margherita di Bologna.
* SSD Santa Lucia Sport con il progetto “Sport Access Hub”, che prevede l’acquisto di attrezzature specialistiche, come carrozzine sportive per praticare wheelchair basket.
* Seconda Chance e Sport Senza Frontiere con il progetto “Rigiocare il Futuro”, che continuerà ad essere supportato da Entain per il proseguimento delle attività di formazione all’interno del carcere e non solo.
* Sportinsieme con il progetto “Padel Mixto con e senza disabilità sullo stesso campo” prevede allenamenti e tornei di padel tra persone con disabilità e normodotati
* YouSport con il progetto “Campi Guaineri” ha previsto la riqualificazione di due impianti sportivi all’interno dell’Istituto Comprensivo Rinnovata Pizzigoni, nella periferia nord della città di Milano.
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