‘Progettare insieme il futuro del gioco’: il cambiamento del settore tra innovazione e tutela del consumatore e delle imprese. Con questo titolo ha preso il via oggi a Roma l’edizione
‘Progettare insieme il futuro del gioco’: il cambiamento del settore tra innovazione e tutela del consumatore e delle imprese. Con questo titolo ha preso il via oggi a Roma l’edizione 2025 di Enada Workshop al quale ha partecipato parte del mondo politico e l’associazione nazionale Sapar, con gran parte dei suoi rappresentanti, insieme ad Italian Exibition Group.
Ad aprire i lavoro il presidente Sapar, Sergio D’Angelo che ha affermato: ”
“Un filo invisibile ci unisce agli esercenti, ai Comuni, alle Regioni, alla politica del territorio e al servizio nazionale. Un vero e proprio presidio di gioco legale in ogni angolo del Paese, capace di favorire le imprese, sostenere il territorio e promuovere uno sviluppo ecosostenibile. Oggi dobbiamo guardare insieme a un futuro che è già iniziato.
Per questo il workshop di quest’anno ha come titolo “Progettare insieme il futuro del gioco”: un confronto sul cambiamento del settore tra innovazione, tutela del consumatore e attenzione all’impresa, senza trascurare in alcun modo il modello italiano. L’obiettivo è riaccendere i riflettori sull’importanza di recuperare l’eccellenza italiana, attraverso un equilibrio virtuoso del gioco fisico, nel segno della legalità, della sicurezza e dell’intrattenimento.
Tutto questo lo abbiamo raccontato nella brochure che avete trovato sulle vostre poltrone: un documento illustrativo in cui uomini e donne del passato ripercorrono la storia del gioco italiano, soffermandosi sui momenti più belli e significativi. Dalle origini agli anni Sessanta, dai flipper ai calciobalilla, passando per la legge 425 del 1995, per la legge 388, fino all’introduzione dell’articolo 8 del 2004 e agli anni successivi, quando – dal 2014 in poi – il settore ha iniziato ad affrontare momenti difficili. La tassazione è cresciuta in modo progressivo, gravando in particolare sugli apparecchi AWP, e portando a una costante contrazione della raccolta: dal 2019 a oggi si registra un calo del 30%, con una riduzione degli oggetti territoriali pari al 22%. Dati allarmanti per il nostro comparto.
Ma SABAR non è solo un’associazione di piccole e medie imprese del gioco. Dal 1972 è anche l’organizzatrice di Enada, che da oltre mezzo secolo rappresenta l’evento di riferimento per eccellenza del gaming italiano. A testimonianza del passato abbiamo inserito alcune foto storiche di Enada 2026, con i protagonisti più illustri della politica e delle istituzioni che negli anni hanno contribuito alla crescita della fiera, sin dalla prima edizione del 1972.
Negli anni si sono succeduti incontri istituzionali anche con i Presidenti della Repubblica Sandro Pertini e Francesco Cossiga. Una lunga e prestigiosa testimonianza che conferma il ruolo centrale di SABAR nell’industria del gioco italiano: un settore che ancora oggi contribuisce per l’1,2% al PIL, coinvolge 11,6 milioni di cittadini, dà lavoro a 150.000 persone e sostiene una filiera composta da migliaia di aziende.”
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