18 ottobre 2019
ore 01:22
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Enada Roma apre le porte. Curcio (Sapar): “Ottimizziamo, razionalizziamo, controlliamo, ma facciamolo su tutta l’offerta di gioco”

Si apre oggi a Roma l’edizione autunnale della fiera di Enada. Durante la conferenza stampa inaugurale si è parlato dell’impatto della manovra di stabilità sul settore dei giochi. Ad aprire il dibattito, Raffaele Curcio, presidente di Sapar: “Vorrei avere una visione più rosea di quello che è il mercato oggi, anche se probabilmente quest’anno nella legge di stabilità il comparto non verrà toccato, (me lo auguro), tuttavia dobbiamo ricordare che il settore è stato negativamente influenzato nelle precedenti leggi di Stabilità. Il Governo ha premuto l’acceleratore sugli apparecchi per incrementare le entrate erariale, risultato che non riuscirà ad ottenere nel lungo periodo, credo io. Le conseguenze negative dei continui aumenti del preu e della ...
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Enada Roma apre le porte. Curcio (Sapar): “Ottimizziamo, razionalizziamo, controlliamo, ma facciamolo su tutta l’offerta di gioco”

Si apre oggi a Roma l’edizione autunnale della fiera di Enada. Durante la conferenza stampa inaugurale si è parlato dell’impatto della manovra di stabilità sul settore dei giochi.

Ad aprire il dibattito, Raffaele Curcio, presidente di Sapar: “Vorrei avere una visione più rosea di quello che è il mercato oggi, anche se probabilmente quest’anno nella legge di stabilità il comparto non verrà toccato, (me lo auguro), tuttavia dobbiamo ricordare che il settore è stato negativamente influenzato nelle precedenti leggi di Stabilità. Il Governo ha premuto l’acceleratore sugli apparecchi per incrementare le entrate erariale, risultato che non riuscirà ad ottenere nel lungo periodo, io credo. Le conseguenze negative dei continui aumenti del preu e della riduzione del payout stanno arrivando. Le nostre stime ci dicono che stiamo intorno al 9-10% del giocato, mentre i Monopoli stimano un 5-6% di calo”.

 

 

“I danni inimmaginabili causati non hanno condotto alla reale soluzione delle ludopatie e ritengo che alla lunga il giocatore ne uscirà sconfitto ugualmente- ha proseguito Curcio- Il Governo è convinto che la manovra di riforma risolva il problema del Gap. Il livello delle giocate su tutte le offerte di gioco è cresciuto su tutta l’offerta, ma nonostante questo il riordino ha riguardato solo gli apparecchi.

Dove si toglie il gioco legale entra quello illegale, ce lo conferma la storia. Il gioco è insito nella nostra natura, che sia legale o meno, ma la battaglia condotta dalle istituzioni non è stata coerente, perché si interviene sulle slot machine e si aumentano altri punti di gioco con la scusa di garantire maggior sicurezza.

Nell’ultimo anno e mezzo l’argomento di discussione è stato l’accordo Stato regioni, un accordo delicato e labile, perché prevede il mantenimento dell’autonomia delle Regioni. Il decreto, che probabilmente tornerà in Conferenza unificata, dovrà intervenire su una intesa che lascia inalterate le leggi regionali.

Non dimentichiamo che negli ultimi anni è cresciuto il gioco online, soprattutto quello verso le slot online. Uscirà a breve un nuovo bando per aumentare il gioco online e questo stride con la proposta di riordino che mira a ridurre l’offerta e che vuole tutelare il giocatore dal pericolo gioco patologico”.

“La riduzione –ha cocluso Curcio – potrebbe addirittura avere un impatto positivo sulla filiera, se fosse coerente, ma si tagliano anche i punti  di gioco come gli esercizi secondari. A mio avviso l’offerta non cambia, ma si sposta solo l’offerta e si tolgono gli apparecchi dagli esercizi che domani non potranno più tenerne. Pensiamo ai tabacchi, che si reggono principalmente sull’offerta di gioco. Se mettiamo il gioco sul piano di altre offerte che danneggiano la salute degli individui, dovremmo avere una sorta di coerenza nell’intervento statale. Nel gioco, si tutela il concessionario, ma non il gestore.

Si preferisce fare una battaglia che distrugge una parte del settore piuttosto che risolvere il problema con soluzioni che ci sono. Ottimizziamo, razionalizziamo, controlliamo, ma facciamolo su tutta l’offerta di gioco”.

 

“Come associazione – ha concluso Curcio –  andiamo avanti stando accanto agli operatori nella ricerca di un equilibrio che trovi ragionevolezza nella riforma. Il settore è in netta contrazione, ma non per una evoluzione naturale, ma per mano del legislatore e credo che quindi il governo non stia facendo bene il suo lavoro”.

 

Ad intervenire anche l’on. Baldassarre, che ha evidenziato come ancora tanto possa essere fatto. “La legislatura volge al termine, speriamo che i prossimi governi possano porre rimedio agli errori fatti fino ad oggi. Ricordiamo che il settore crea ricchezza e non possiamo dimenticarlo”.

 

PressGiochi

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