21 Settembre 2020 - 18:44

Emilia Romagna. Mezzetti (Ass. Legalità): “Pronti ad intervenire contro il ricorso all’usura dei giocatori patologici”

Chi gioca d’azzardo rischia seriamente di finire nella rete degli usurai. Dal monitoraggio svolto dalla Regione Emilia-Romagna “risulta che il ricorso all’usura di soggetti sovra indebitati per il gioco è

12 Luglio 2016

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Chi gioca d’azzardo rischia seriamente di finire nella rete degli usurai. Dal monitoraggio svolto dalla Regione Emilia-Romagna “risulta che il ricorso all’usura di soggetti sovra indebitati per il gioco è un fenomeno in crescita anche nella nostra Regione”, ha detto questa mattina al question time l’assessore regionale alla Legalità Massimo Mezzetti.
Insomma, “molti dipendenti dal gioco d’azzardo rischiano di essere o già sono vittime di usura”.
La Regione ha in mente una risposta organica da dare al problema, anche col testo unico sulla lotta alla criminalità organizzata. Mezzetti cita anche una formazione specifica per gli operatori che si occupano di chi soffre di ludopatia.

A porre l’argomento in aula è stato il consigliere regionale Pd Mirco Bagnari, che ha citato l’emergere durante il processo Black Monkey di attività di gioco in mano ad esponenti della criminalità organizzata.

Mezzetti ha espresso “preoccupazione” per l”infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico emiliano-romagnolo anche nel gioco d’azzardo.

Come ha spiegato l’assessore, in Regione abbiamo adottato diverse misure per limitare la proliferazione di attività legate al gioco d’ azzardo.

Dopo mesi di lavoro che hanno coinvolto in modo coordinato le strutture di diversi assessorati della Regione ed hanno visto un intenso lavoro con le parti sociali presenti nella Consulta Regionale per la legalità, la Giunta ha definitivamente approvato il 28 giugno il “Testo unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili”.
In particolare il nuovo disegno di legge individua degli interventi specifici per la prevenzione dell’usura connessa al gioco d’azzardo patologico. Risulta infatti dall’attività di monitoraggio sul territorio regionale che il ricorso all’usura da parte di soggetti sovraindebitati a causa della loro dipendenza dal gioco d’azzardo sia sempre più diffuso.
La nuova disposizione si prefigge di affrontare questo tema in maniera organica tenendo conto degli interventi preventivi e di assistenza già previsti dalla legge regionale n. 5 del 2013 (Norme per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, nonché delle problematiche e patologie correlate) con cui la Regione ha dettato norme di prevenzione, riduzione del rischio e contrasto alla dipendenza da gioco d’azzardo patologico ed ha tra latro previsto l’adozione di un Piano integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco patologico.

Il piano 2014‐2016, approvato dall’Assemblea legislativa con propria deliberazione n. 154/2014 e successivamente modificata con propria deliberazione n. 166/2014, dà attuazione alla legge prevedendo azioni nei diversi ambiti: prevenzione della dipendenza da gioco d’azzardo, trattamento della dipendenza da gioco d’azzardo, formazione dei titolari e degli esercenti delle sale gioco, degli operatori sociosanitari e della polizia locale, predisposizione di un numero verde regionale e di materiale informativo, definizione delle modalità di rilascio del marchio “Slotfree-ER”.

Dalla emanazione del Piano ha avuto inizio un importante lavoro di collaborazione tra Regione, Enti locali, Aziende sanitarie, per dare attuazione alle previsioni. I confronti promossi tra i diversi attori hanno portato a constatare come molte persone con dipendenza da gioco d’azzardo sono a rischio o già vittime di usura. Affrontare questo tema in maniera organica agli interventi preventivi e di assistenza risulta molto efficace.

L’articolo 17 del Testo Unico sulla Legalità individua una serie di azioni da realizzare nell’ambito del suddetto Piano integrato. Esse comprendono interventi attualmente sviluppati grazie alla L.R 3/2011: la diffusione della cultura dell’utilizzo responsabile del denaro anche per evitare situazioni di indebitamento e sovraindebitamento e di connessa maggiore esposizione al rischio di usura da parte di soggetti affetti da dipendenza dal gioco d’azzardo e delle loro famiglie; la formazione specifica degli operatori dei servizi di assistenza e di presa in carico delle persone affette da dipendenza dal gioco d’azzardo, nonché la collaborazione permanente tra tali servizi con le associazioni e i centri anti-usura per prevenire fenomeni di ricorso all’usura o sostenere chi ne è vittima; inoltre l’assunzione, ai sensi dell’art. 6 della legge regionale sullo ludopatie, da parte dei Comuni di stringenti previsioni urbanistiche in ordine ai criteri di localizzazione e di individuazione delle dotazioni territoriali per le sale da gioco e per i locali destinati alla raccolta di scommesse o che offrano servizi telematici di trasmissione dati finalizzati al gioco d’azzardo e alle scommesse.

Il testo unico infine inserisce nella legge n. 5 del 2013 ad opera dell’articolo 47 una nuova disposizione che stabilisce la negazione del proprio patrocinio per quegli eventi che ospitano o pubblicizzano attività che, benché lecite, sono contrarie alla cultura dell’utilizzo responsabile del denaro o che favoriscono o inducono la dipendenza dal gioco d’azzardo patologico e promuove altresì la stipulazione, previo parere del Consiglio delle Autonomie Locali, di protocolli di intesa con le associazioni rappresentative degli enti locali affinché gli stessi si impegnino a non patrocinare e a non finanziare eventi in cui sono presenti, tra gli sponsor o gli espositori, soggetti titolari o promotori di attività che favoriscono o inducono la dipendenza dal gioco d’azzardo.

Da ultimo, – ha concluso Mezzetti – premesso che le competenze investigative, giudiziarie e più in generale di controllo sono poste in capo alle amministrazioni Statali e non regionali, questa Giunta ribadisce la sua disponibilità a valutare qualsiasi forma di collaborazione proposta dalle Prefetture U.T.G. presenti sul territorio regionale al fine di favorire la prevenzione di qualsivoglia attività illecita legata al gioco d’azzardo patologico”.

 

 

“E’ un fenomeno degno di attenzione- ha ribadito Bagnari nella replica- sono soddisfatto della risposta ma resto preoccupato”.

PressGiochi