16 Luglio 2020 - 16:24

Emilia Romagna. Il candidato Fiorentini (FI) a PressGiochi: “Cercheremo di porre rimedio agli effetti deleteri portati a tutto il settore giochi dall’introduzione dei distanziometri”

I temi principali della mia campagna elettorale saranno rivolti alla tutela e valorizzazione delle esigenze reali delle piccole e medie imprese del territorio troppo spesso vessate da una burocrazia eccessivamente

10 Gennaio 2020

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I temi principali della mia campagna elettorale saranno rivolti alla tutela e valorizzazione delle esigenze reali delle piccole e medie imprese del territorio troppo spesso vessate da una burocrazia eccessivamente pesante e dall’impostazione dirigistica e soffocante da parte del governo attuale della Regione.

Lo dichiara a PressGiochi, l’avvocato Gianfranco Fiorentini, candidato alle elezioni regionali dell’Emilia Romagna nella lista di Forza Italia che concorre a sostegno della senatrice del Carroccio Lucia Borgonzoni.

 

“La Legge regionale in vigore n. 18/16 – ci spiega l’avv. Fiorentini arrivando direttamente alla questione di nostro interesse relativa alla legge in vigore per gli operatori del gioco pubblico – è in linea con quanto è stato previsto dalla maggior parte delle regioni italiane e sui principi generali,  che riguardano l’attenzione e la tutela della salute degli utenti del gioco legale,  c’è condivisione e volontà di cooperazione da parte di tutti i soggetti imprenditoriali interessati.

Quello che è contestato  è in primo luogo il fatto che la delibera di Giunta Regionale n. 831/17 abbia introdotto,  con le misure esecutive,  il principio della retroattività che di fatto determina la chiusura della percentuale dell’85%  delle sale giochi  e delle sale scommesse e dei corner esistenti e insediati sul territorio con autorizzazione delle Questure e di ADM prima dell’entrata in vigore della Legge Regionale ER n.18/16.

In secondo luogo è contestato il fatto che,  in virtù del combinato disposto della Legge Regionale e delle norme urbanistiche ed edilizie adottate dai Comuni della Regione, è IMPOSSIBILE nella maggiore parte dei casi  delocalizzare l’attività  e ciò determina l’effetto espulsivo del gioco legale dal territorio della Regione”.

 

Ritiene che Bonaccini abbia fatto la scelta giusta, in questo momento, decidendo di non concedere la proroga alla norma?

 

“Il Presidente Bonaccini ha valutato di non concedere la proroga o la sospensione della delibera n. 831/17 per un periodo di 6 mesi,  come richiesto dalle imprese del settore.  Ritengo che la sua scelta sia stata sbagliata e penso che purtroppo il momento elettorale non abbia giovato ai fini di una serena valutazione del fenomeno.

Penso infine che l’ennesimo rinvio del riordino del settore del gioco da parte del legislatore nazionale che crea situazione di ulteriore incertezza possa avere influito sulla scelta del Presidente”.

 

 

Nel caso di vittoria di Forza Italia, nel vostro programma toccate la possibilità di rimettere mano alla norma regionale sul gioco? Se si, in che modo?

“Nel programma elettorale di Forza Italia da sempre  è presente la tutela della piccola e media impresa.

Molti imprese colpite dalla legge regionale sul gioco sono piccole e medie realtà costituite da lavoratori che hanno sempre rispettato le norme nazionali e locali.

Ritengo che in caso di vittoria elettorale Forza Italia e tutte le forze della coalizione che sostengono il candidato Presidente Senatrice Borgonzoni, mostreranno sensibilità e serenità nell’affrontare il problema della retroattività della norma,  cercando di porre rimedio agli effetti deleteri portati a tutto il settore dalla Delibera di Giunta Regionale n. 831/17″.

 

Condivide l’uso dei distanziometri nella lotta al gioco d’azzardo patologico?

“Il distanziometro è uno strumento piuttosto complesso da giudicare, la stessa Giurisprudenza amministrativa  lo ha giudicato in modo diverso a seconda della concreta declinazione sul territorio.  Certamente mi sento di affermare che non sempre si è rivelato utile,  nemmeno per la tutela della salute dei soggetti problematici.

In ogni caso non condivido l’utilizzo del distanziometro quando determina l’Effetto espulsivo del gioco legale da un intero territorio.

A mio parere il distanziometro può contribuire a regolare il fenomeno,  con un corretto contemperamento degli interessi  a vario titolo coinvolti,  ma  non può essere mai uno strumento di divieto e di espulsione”.

 

 

Doganini Cristina – PressGiochi

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