01 Ottobre 2020 - 04:39

Emilia Romagna. Cresce la percentuale di adolescenti con problemi di gioco

Castegnato (BS). Rolfi (Ln): “No a sala giochi vicino asilo. Rendere legge ancora più rigida” Luci e ombre nel ritratto degli adolescenti dell’Emilia-Romagna. La fotografia degli under 20 è stata

15 Novembre 2016

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Castegnato (BS). Rolfi (Ln): “No a sala giochi vicino asilo. Rendere legge ancora più rigida”

Luci e ombre nel ritratto degli adolescenti dell’Emilia-Romagna. La fotografia degli under 20 è stata tracciata dal rapporto di monitoraggio sul “Progetto adolescenza”, presentato nel corso di un convegno in Regione per fare il punto sui primi 1000 giorni di attività del Progetto. Diversi sono gli aspetti che destano preoccupazione riportati dal monitoraggio: dall’assunzione di farmaci e psicofarmaci ai 404 minori in carico ai Servizi per le dipendenze patologiche. E tra le varie dipendenze patologiche rientra anche il gioco d’azzardo. Dalla ricerca é emerso che ha giocato in maniera occasionale il 20% delle ragazze e il 46% dei ragazzi. In crescita soprattutto la percentuale di ragazzi quindicenni a rischio o con seri problemi di gioco: il 0.9% nelle ragazze e il 4,4% dei maschi.

A tre anni dall’approvazione delle Linee guida sulla promozione del be­nessere e la prevenzione del rischio in adolescenza, la Regione ha dunque fatto una prima valutazione sullo stato di attuazione del progetto adolescenza e costruito un profilo degli adolescenti che vivono sul territorio regionale.

Durante il convegno sono stati presentati due diversi documenti tra cui uno studio della popolazione adolescenziale emiliano- romagnola.

I ragazzi e le ragazze tra gli 11 e i 19 anni che vivono in regione sono 381mila e rappresentano l’8,5% del totale della popolazione. Per il 51,7% sono maschi, per il 48,3% femmine, per il 13% stranieri.

Nel 2015/2016 il tasso di scolarità, si attesta su una media regionale del 95,9%.

Diversi sono gli aspetti che destano preoccupazione riportati dal monitoraggio. A cominciare dal dato che il 45% degli adolescenti assume farmaci, perlopiù autoprescritti, almeno una volta alla settimana. Il 13% delle ragazze e il 6% dei ragazzi assume inoltre psicofarmaci non prescritti. Sono 404 i minori in carico ai Servizi per le dipendenze patologiche e l’uso di sostanze stupefacenti è variegato (25% cannabis; 4% cocaina; 4% allucinogeni; 4% stimolanti; 1,5% eroina). Tra le dipendenze patologiche rientra anche il gioco d’azzardo. Dalla ricerca é emerso che ha giocato in maniera occasionale il 20% delle ragazze e il 46% dei ragazzi. In crescita soprattutto la percentuale di ragazzi quindicenni a rischio o con seri problemi di gioco: il 0.9% nelle ragazze e il 4,4% dei maschi. Molti adolescenti sono anche vittime di bullismo (il 20% dei ragazzi tra gli 11 e i 13 anni ha subito episodi di sopraffazione) e, soprattutto, del non meno insidioso cyberbullismo: il 35% delle ragazze e il 22% dei ragazzi dichiara: “Qualcuno ha raccontato cose spiacevoli sul mio conto”; il 34% delle femmine e il 28% dei maschi segnala che “Qualcuno mi ha detto cose spiacevoli”. Attenzione merita anche l’educazione alimentare, che non sembra così diffusa tra gli under 20: solo il 17% consuma frutta e verdura a sufficienza. I ragazzi in carico al sistema sanitario nazionale per disturbi alimentari (DCA) sono raddoppiati nel giro di due anni: nel 2014 erano 219.

“La mappa degli adolescenti dell’Emilia Romagna ci racconta cose molto importanti: sta aumentando la dispersione scolastica, il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. Ma sta anche crescendo la conflittualità familiare che si ripercuote direttamente sui minori e c’è bisogno di maggiore integrazione- sottolinea la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna e assessore al welfare, Elisabetta Gualmini-. Dall’altro lato, osserviamo anche segnali molto positivi come la maggiore voglia di impegnarsi nel servizio civile e nelle iniziative di solidarietà. Come Regione- ha dichiarato la vicepresidente- vorremmo da un lato aiutare e sostenere, seppure con i vincoli nell’ambito dei quali dobbiamo muoverci, il variegato mondo delle associazioni, degli oratori e delle diverse realtà pubbliche e private che lavorano a favore dell’adolescenza. Dall’altro- prosegue- rivedere il quadro delle norme regionali entro cui si sviluppano le politiche per le giovani generazioni in modo da creare un ambiente il più possibile semplice e accogliente per chi vuole operare nel settore.”

PressGiochi