23 febbraio 2020
ore 00:12
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Emilia Romagna. Biserna (Ex Vicesindaco Forlì): “Non bastano le distanze, serve una legge nazionale che cacci via le slot dai luoghi pubblici”

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Emilia Romagna. Biserna (Ex Vicesindaco Forlì): “Non bastano le distanze, serve una legge nazionale che cacci via le slot dai luoghi pubblici”

GBGC: “Il mercato dell’azzardo dovrebbe raggiungere i 500 miliardi di dollari lordi entro il 2022”

Giancarlo Biserna, dell’associazione Forlìperbene e ex vicesindaco della città romagnola commenta con un certo scetticismo la recente delibera che ha reso operative le distanze delle slot dai luoghi sensibili.

 

 

“Leggo degli ennesimi provvedimenti sponsorizzati dalla Regione contro il gioco d’azzardo, in particolare di quello che fissa la distanza di 500 metri delle sale gioco rispetto a luoghi sensibili- commenta- come scuole, ospedali, ecc. Come al solito è il solito pannicello caldo che a questo punto non so più se in buona fede si vuole mettere su un fenomeno tragico, che uccide persone e famiglie e anche lo Stato, fenomeno che invece ha bisogno di ben altro per essere vinto. Sono anni che si parla di limitazioni al gioco, Forlì addirittura fu uno dei primi Comuni ad impedire le sale fino all’anello tangenziale, ma questa è una grande finzione, perché lo Stato vuole il gioco d’azzardo e lo dimostra in ogni momento. Nel 2016 le spese per la pubblicità al gioco sono state di 72 miliardi di euro contro i 51 del 2015 (+40%) e in ogni caso non esiste un settore dove ne siano state messe altrettante. Addirittura mi risulta, ma vorrei non fosse vero, che la Intralot, colosso delle scommesse, è diventata sponsor ufficiale della Nazionale di calcio, così che vediamo i nostri eroi calciatori combattere per l’Italia con il simbolo della Intralot nella maglia. Bellissimo”.
“Allora cari Consiglieri Regionali, anziché decantare le vostre iniziative contro il gioco, perché non decantate il vostro impegno verso lo Stato e verso i vostri parlamentari di riferimento perché non avete mai chiesto una legge in grado di contrastare sul serio il gioco, una legge che per esempio lo vietasse completamente nei bar e nelle tabaccherie, una legge che lo trattasse come il tabacco e cioè, forti limitazioni alla pubblicità e anche una bella campagna come quella che è obbligatoria nei pacchetti di sigarette con la famosa dicitura Il fumo uccide, per cui l’azzardo uccide scritto ovunque.
Se volete fare iniziative veramente incisive, e non da pannicello caldo, il momento è questo. Le elezioni sono alle porte, perché non pretendere che i programmi politici dei vostri partiti e i prossimi candidati siano obbligati a fare come primo provvedimento della prossima legislatura questa benedetta legge contro il gioco, che stoppi la pubblicità e cacci via dai luoghi pubblici le slot e le Vlt?”
“A chi poi dice che però c’ è una gran fetta di altri azzardi che non si può fermare- conclude l’ex vicesindaco- gli si può dire che almeno lo riduciamo di un bel 30%, oltretutto sulle persone più a rischio che si fermano ai bar ed ai tabacchi, Su un fatturato annuo di oltre 95 miliardi, scusate se è poco”.

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Emilia Romagna. Diventano operative le distanze delle slot dai luoghi sensibili

 

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