20 Settembre 2020 - 18:26

Emilia Romagna: approvato emendamento bipartisan sulle distanze dei giochi dai luoghi sensibili

Finale Emilia: presentata mozione per ridurre orari delle sale giochi e vietare la pubblicità Lombardia. Consiglio approva risoluzione su consultori familiari e assistenza giocatori patologici Approvato in Aula al Consiglio

26 Ottobre 2016

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Finale Emilia: presentata mozione per ridurre orari delle sale giochi e vietare la pubblicità

Lombardia. Consiglio approva risoluzione su consultori familiari e assistenza giocatori patologici

Approvato in Aula al Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna il Testo unico sulla legalità, provvedimento legislativo che include anche interventi sul fronte del gioco d’azzardo.

E’ stato infatti approvato l’emendamento bipartisan (PD-M5S) che ridefinisce il concetto delle distanze dei giochi dai luoghi sensibili e, di fatto, segue le linee direzionali della Lombardia.

Al fine di tutelare le fasce di consumatori psicologicamente più deboli, nonché di garantire l’ordinato impatto dell’afflusso degli utenti alle sale da gioco, il Testo unico introduce il divieto di nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito in locali che si trovino a una distanza di 500 metri dai “luoghi sensibili” quali, tra gli altri: istituti scolastici, luoghi di culto, impianti sportivi, luoghi di aggregazione giovanile ed oratori.

Il Testo unico poi inserisce in questa legge una nuova disposizione che stabilisce la negazione del proprio patrocinio per quegli eventi che ospitano o pubblicizzano attività che, benché lecite, sono contrarie alla cultura dell’utilizzo responsabile del denaro o che favoriscono o inducono la dipendenza dal gioco d’azzardo patologico.

 

 

Il testo unico sulla legalità “mette al centro delle politiche attive della Regione la prevenzione, la cultura della legalità e la cittadinanza responsabile, nella convinzione che alzare il tasso di legalità sia l’azione più potente per contrastare l’infiltrazione delle mafie”. La Regione, infatti, non ha compiti di ordine pubblico, ma può occuparsi unicamente di prevenzione.

 

Tra i punti salienti della proposta di legge regionale: la lotta all’usura, compresa quella connessa al gioco d’azzardo patologico, e l’assistenza alle vittime degli strozzini e del racket; un forte controllo sugli appalti, con un maggiore utilizzo del Rating della legalità.

“Un provvedimento frutto di un grande lavoro partecipato e un traguardo importante per gli elementi di innovazione introdotti che servirà da apripista per altre Regioni”. Lo afferma Valentina Ravaioli (Pd) (nella foto) che punta l’attenzione, in particolare, sul contrasto alla ludopatia, che si sta diffondendo sempre più con gravi conseguenze nel contesto famigliare e sociale.

“Per l’Emilia-Romagna – spiega – non si tratta dell’anno zero: già la legge 5 del 2013- segnala- ha posto la nostra Regione fra le più avanzate nella prevenzione e nella lotta alla dipendenza dal gioco d’azzardo, ma con il nuovo testo si introducono più possibilità e strumenti, dalla diffusione della cultura dell’utilizzo responsabile del denaro, al sostegno alle vittime dell’usura, alla promozione di previsioni urbanistiche, nei Comuni, che tutelino le fasce più a rischio, con l’individuazione, per esempio, di una distanza minima di 500 metri dei locali da gioco dai luoghi sensibili”.

 

Con la norma approvata oggi, aggiunge Ravaioli, prima firmataria della proposta, “forniamo agli enti locali un ulteriore, efficace strumento di contrasto al sempre piu’ grave fenomeno dell’azzardo patologico”. Nel periodo 2010-2015, sottolinea Ravaioli “gli utenti che si sono rivolti ai servizi sanitari per problemi di dipendenza patologica dall’azzardo sono aumentati piu’ del 120%, con effetti drammatici in termini di impatto economico e sociale e con un altissimo rischio di ricorso all’usura, causato da condizioni di indebitamento permanente”. Per questo, sostiene l’esponente dem, “occorre mettere velocemente in atto azioni serie e concrete di prevenzione e contrasto, in difesa degli interessi generali della comunita’ e a tutela delle fasce piu’ a rischio, a cominciare dai giovani”.

 

 

Anche il consigliere del PD Lia Montalti commenta positivamente l’emendamento.

“Sale slot vietate a meno di 500 metri dai luoghi sensibili è quanto stabilisce un emendamento al Testo Unico sulla Legalità che, dopo un lavoro approfondito e collegiale abbiamo approvato – dichiara il consigliere – L’emendamento, così come la legge su cui insiste, ha trovato l’accordo tra forze di maggioranza e opposizione: un messaggio forte di condivisione rispetto alle azioni che come Regione abbiamo messo in campo per il contrasto al gioco d’azzardo”. “Il Testo Unico sulla Legalità affronta anche il fenomeno dell’usura correlata al gioco d’azzardo patologico. Continua dunque l’impegno della nostra Regione sul fronte del contrasto al gioco d’azzardo e all’azzardopatia – prosegue il consigliere regionale Pd – anche per dare risposta a un fenomeno sempre più diffuso e radicato. Si stima infatti che in Emilia-Romagna nel 2015 siano stati spesi per il gioco d’azzardo 1800 euro pro-capite”.

 

“Si tratta di una norma di assoluto buon senso che l’Emilia-Romagna, a differenza di altre Regioni, non aveva ancora
previsto- sottolinea il consigliere regionale M5s, Andrea Bertani– per questo, siamo molto soddisfatti di essere
riusciti a far approvare un provvedimento che, se anche non rappresenta la soluzione finale per combattere la piaga del gioco d’azzardo e della ludopatia, e’ senz’altro un buon punto di partenza”.

 

 

PressGiochi