Si è tenuto a Roma l’evento “Misurare l’invisibile. Il mercato del gioco non regolato in Italia”, un importante momento di confronto istituzionale e accademico che ha visto la presentazione degli
Si è tenuto a Roma l’evento “Misurare l’invisibile. Il mercato del gioco non regolato in Italia”, un importante momento di confronto istituzionale e accademico che ha visto la presentazione degli studi LUISS e Prisma sul mercato sommerso. Al dibattito hanno partecipato, tra gli altri, il Consigliere Economico della Presidenza del Consiglio dei Ministri Renato Loiero e il Presidente della Commissione Finanze della Camera dei deputati Marco Osnato. Sebbene l’Italia vanti un eccellente tasso di canalizzazione del 92% della spesa effettiva nel circuito legale, i report evidenziano che nel 2024 ben 29,8 miliardi di euro su una raccolta complessiva di 187,2 miliardi sono stati intercettati dalle reti dell’illegalità, pari al 16% del totale.
L’analisi quantitativa mette in luce un danno multiplo che colpisce il sistema su più livelli: l’illegalità sottrae preziose risorse fiscali, quantificabili in un danno erariale di 1,4 miliardi di euro annui rispetto ai 10,5 miliardi generati dal mercato legale, e indebolisce la competitività degli operatori autorizzati. L’area di massima criticità è oggi rappresentata dalle piattaforme digitali offshore, responsabili di oltre l’85% del volume illegale, che sfruttano l’assenza di regole antiriciclaggio e di limiti di deposito per attirare gli utenti attraverso l’anonimato. Questa asimmetria regolatoria espone i consumatori a gravi rischi, privandoli di ogni tutela fondamentale come la tracciabilità, i sistemi di identificazione e i meccanismi di autoesclusione.
EGP-FIPE evidenzia come il contrasto efficace al sommerso non possa prescindere dalla salvaguardia e dalla competitività del gioco legale. Quando il circuito regolamentato viene indebolito da condizioni operative non sostenibili, si genera l’effetto paradossale di spingere i giocatori verso l’illegalità, facendo perdere al sistema controllo e capacità di protezione. La tenuta del perimetro concessorio costituisce il principale presidio di trasparenza, sicurezza e legalità sul territorio: difendere la stabilità e la sostenibilità economica delle imprese della rete fisica significa dunque tutelare la collettività e garantire un mercato controllato dallo Stato.
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