Ad ICE di Barcellona, dal palco della Sport Leaders Conference abbiamo ascoltato una serie di autorevoli pareri, suddivisi in vari panels, che hanno dipinto un quadro in 4D della realtà
Ad ICE di Barcellona, dal palco della Sport Leaders Conference abbiamo ascoltato una serie di autorevoli pareri, suddivisi in vari panels, che hanno dipinto un quadro in 4D della realtà delle scommesse nel mondo, orientate sul futuro a breve termine.
Allineare le scommesse live all’esperienza sportiva dal vivo
L’aspetto chiave emergente è che gli operatori dovranno essere tempestivi nell’inserirsi nei cambiamenti nel modo in cui il pubblico fruisce dello sport. Sta crescendo l’abitudine a contenuti di breve durata, a suggerimenti algoritmici e feed personalizzati, modellati sui singoli comportamenti nel gioco online. Poiché lo sport offre già momenti emozionanti dal vivo più di altre forme di intrattenimento, ora per gli operatori di scommesse la sfida è rendere quei momenti più interattivi e più rilevanti per ogni spettatore. Ad esempio, una scommessa sull’esito del prossimo lancio, passaggio o azione aumenta naturalmente il coinvolgimento, trasformando gli spettatori passivi in partecipanti attivi. E, grazie a una raccolta dati sempre più rapida e automatizzata, la gamma di opportunità in-play continua ad ampliarsi.
La personalizzazione si basa su questo stesso principio. Anziché fornire un singolo feed di trasmissione a ogni spettatore, lo streaming over-the-top consente di personalizzare l’esperienza in base a preferenze, comportamenti e contesto: diverse angolazioni di ripresa, commenti alternativi, sovrapposizioni di dati personalizzate e persino momenti salienti predittivi possono essere forniti in modo diverso agli utenti che guardano lo stesso evento.
Seguire la trasformazione dei tifosi
Chi lavora da decenni nel betting, sostiene che “Un tempo i tifosi erano prevedibili”, perché seguivano una singola squadra o un campionato per tutta la vita. Oggi, questa certezza si è erosa, perché i tifosi si muovono spesso in maniera imprevedibile. Forse le aziende di settore non sono più veramente padrone del rapporto con i fan, in quanto si sono rese conto che è sempre più difficile indirizzare il loro modo di giocare. Con contenuti sportivi distribuiti su piattaforme di streaming, feed social, avvisi ed ecosistemi di highlights, il coinvolgimento spesso si riduce al tempismo piuttosto che all’affinità con il marchio. Su questo gli operatori di scommesse dovranno concentrarsi per progettare modelli di fidelizzazione a lungo termine.
E’ poi interessante riflettere sull’affermazione per cui questi cambiamenti sono in gran parte dovuti al pubblico più giovane che non distingue lo sport dai social media. Video brevi, commenti dei creatori e comportamenti da second screen non sono più abitudini secondarie. Questa realtà costringe i marchi di scommesse ad allestire formati creativi, incontrando i fan dove già si trovano invece di cercare di reindirizzarli verso i canali tradizionali.
Del resto, i dati degli share mostrano costantemente un picco di coinvolgimento durante le partite piuttosto che prima o dopo. Con il calo della visione di partite complete, l’analisi in tempo reale e il contesto in-play sono diventati il modo principale per i tifosi di rimanere in contatto. “Le scommesse non creano coinvolgimento, sono i contenuti a farlo”; questa la massima che si può scolpire sulla pietra!
Mantenere l’integrità degli eventi sportivi
Con la continua espansione delle scommesse sportive regolamentate, i leader del settore considerano l’integrità sempre più un fattore abilitante per la crescita, piuttosto che un vincolo. L’evoluzione dei quadri normativi dimostra che l’attenzione su questo problema è aumentata, grazie a una più stretta cooperazione tra operatori di scommesse e organizzazioni sportive. La condivisione delle informazioni è diventata fondamentale per questo progresso, consentendo di identificare e valutare le attività sospette in modo più efficace in tutte le giurisdizioni.
L’esperienza di CONMEBOL (organo di controllo del calcio sudamericano) è esemplare: la federazione si è concentrata sulla creazione di partnership con organizzazioni di monitoraggio, forze dell’ordine e organismi internazionali per migliorare la trasparenza e la capacità investigativa. A ciò deve aggiungersi una comunicazione chiara, che è indispensabile per aumentare la fiducia dei giocatori; esigenza che si avverte soprattutto in Brasile, il più promettente dei mercati LaTam, anche per favorire la sostenibilità a lungo termine. Guardando al futuro, i principali eventi sportivi internazionali del 2026 sono visti come opportunità per rafforzare gli standard di integrità su larga scala, in quanto l’aumento dell’attività di scommesse in questi momenti pone maggiore enfasi su preparazione, cooperazione e trasparenza.
Attenzione a cosa non funziona più
Secondo gli addetti ai lavori, la maggior parte dei bookmaker offre ormai contenuti sostanzialmente identici. Eventi live, mercati e quote sono standardizzati su tutte le piattaforme, e le strategie di acquisizione tradizionali sono sempre meno efficaci nel fidelizzare questo pubblico. Perciò, l’attenzione deve spostarsi su ciò che accade dopo aver piazzato la scommessa iniziale. Ecco allora riaffiorare il tema della personalizzazione: gli scommettitori si aspettano ora che le piattaforme rispondano in modo dinamico al loro comportamento, alle loro preferenze e ai loro tempi, soprattutto con la crescente frammentazione del consumo di contenuti sportivi.
L’intelligenza artificiale come un fattore abilitante
I relatori di Barcellona hanno sottolineato il ruolo crescente dell’IA nella personalizzazione, nell’ottimizzazione di UX e UI e nel monitoraggio dell’integrità, inclusa l’identificazione di modelli di scommesse irregolari. Ma allo stesso tempo hanno riconosciuto che l’innovazione nei mercati regolamentati procede più lentamente rispetto agli ambienti non regolamentati. Così è da sempre e così sarà, almeno fin quando operatori, fornitori e autorità di regolamentazione (che spesso si arroccano nel loro ruolo istituzionale) non faranno squadra per far sì che le misure di tutela dei consumatori non compromettano la competitività del mercato regolamentato.
L’approccio alla World Cup di calcio
Spotlight Sports Group ha intervistato gli scommettitori di Regno Unito, America Latina e Stati Uniti per capire come il pubblico intende interagire con l’evento. Il 75% degli intervistati ha dichiarato di essere entusiasta del torneo, con un’eccitazione più forte in America Latina e più contenuta negli Stati Uniti. Tuttavia, l’86% ha affermato che rimarrà coinvolto per tutta la durata della competizione. Quanto al modo di giocare, il 44% sostiene che orari di inizio insoliti li spingerebbero a scommettere prima della partita piuttosto che in-play. Inoltre, il 66% degli intervistati dichiara che sarebbe la prima volta che scommette su una Coppa del Mondo e il 19% si è identificato come scommettitore di calcio alle prime armi.
Una considerazione già sperimentata è che gli scommettitori più giovani sono meno concentrati sui risultati di squadra e più attratti dai singoli calciatori e dai momenti salienti. Però, visto che il numero delle squadre è cresciuto sensibilmente, i team che si occupano dei contenuti dovranno impegnarsi a colmare il vuoto narrativo che andrà a crearsi: infatti, il 73% degli intervistati ha affermato che l’analisi degli esperti aumenta la fiducia in se stessi, anche se sono in tanti a fidarsi degli strumenti di previsione basati sull’intelligenza artificiale.
In conclusione, il messaggio lanciato dalla ICE è: invece di inseguire l’espansione costante, bisogna migliorare l’esecuzione, affinare la pertinenza dei prodotti e investire in esperienze sostenibili per i clienti. In altri termini, le scommesse sportive stanno entrando in una fase in cui fare meno cose meglio può essere più importante che fare più cose più velocemente.
Marco Cerigioni – PressGiochi
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