01 Ottobre 2020 - 00:13

D’Urso (Consulta Nazionale Antiusura): “Poca attenzione dai media alle cause dell’usura, come il gioco d’azzardo”

“L’attenzione intorno al tema dell’usura e` crescente, anche se non da parte dei mass media. Voglio fare un riferimento: e` stata fatta una legge sull’usura ed ero presente quando cio`

17 Settembre 2020

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“L’attenzione intorno al tema dell’usura e` crescente, anche se non da parte dei mass media. Voglio fare un riferimento: e` stata fatta una legge sull’usura ed ero presente quando cio` e` accaduto. Ma ci sono le cause che portano all’usura, come il gioco d’azzardo. Se una persona vince una somma importante ne parlano tutti i giornali, ma delle migliaia di persone che si impoveriscono, si uccidono, si ammazzano o che vengono taglieggiate, chi se ne ricorda? Viene loro dedicata sı` e no qualche noticina. Questo non e` bello e per questo denunzio il fatto che, rispetto alle cause dell’usura c’e` una scarsa attenzione da parte dei mass media e questo non lo affermo a titolo personale; posso citare anche il «Corriere della sera» e giornalisti come Stella e Rizzo che hanno fatto lo stesso rilievo”.

E’ quanto ha dichiarato il presidente della Consulta nazionale antiusura mons. Alberto D’Urso in audizione presso la Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere lo scorso 24 giugno 2020.

 

A partire dallo scorso 1° agosto Mons. Alberto D’Urso si è dimesso dalla carica di Presidente della Consulta Nazionale Antiusura “Giovanni Paolo II” , per motivi di età, di salute e personali.

 

“Ho accennato alle cause che stanno facendo crescere l’usura, che per noi riguardano innanzitutto il lavoro che manca: se, invece di dire a qualcuno di andare a giocare all’azzardo, – ha spiegato ancora il monsignore in quell’occasione – gli si trovasse un lavoro, la gente potrebbe respirare speranza, perche´ tanti aspettano proprio queste risposte. Con gli incassi netti (19 miliardi), cos’abbiamo assicurato in questi anni? Non poco: l’anno scorso, le persone hanno sperperato nell’azzardo circa 110 miliardi; in un paesino vicino Bari (Casamassima), siamo a 4.000 euro a testa; abbiamo perduto la testa veramente.

Non dovrebbe essere lo Stato il primo educatore dei suoi cittadini? Ora, a fronte della permissivita` di questo riferimento, ricordo che al tempo di Balduzzi, quando si fece una norma che riguardava soltanto le distanze, dicemmo che il monte aveva partorito il topo, perche´ ci aspettavamo soluzioni molto piu` pesanti e significative, ma se anche alcune Regioni hanno ribadito tali misure, per alcuni sono rimaste sulla carta. Nel 2015, la regione Puglia aveva fatto una legge sull’usura e sull’azzardo, ma soltanto da nemmeno un mese abbiamo avuto un aiuto dalla Regione per quanto riguarda l’usura (e da allora al 2020 sono passati cinque anni e chi ha fame non puo` aspettare tanto tempo)”.

 

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