La società chiude il trimestre con una perdita netta di 67,6 milioni di dollari. Crescono però acquisizione dei clienti e volumi sportivi, mentre DraftKings Predictions supera quota 600mila utenti
DraftKings archivia il secondo trimestre 2026 con ricavi pari a 1,44 miliardi di dollari, in calo del 5% rispetto agli 1,51 miliardi registrati nello stesso periodo del 2025. Il risultato è stato inferiore alle attese degli analisti, che secondo le fonti finanziarie si aspettavano ricavi nell’area di 1,51-1,55 miliardi di dollari.
A pesare sui conti sono stati soprattutto gli esiti particolarmente favorevoli agli scommettitori verificatisi durante importanti appuntamenti sportivi del trimestre, tra cui la fase finale della Coppa del Mondo e il campionato NBA. La dinamica ha ridotto i margini dell’attività sportsbook proprio mentre DraftKings ha incrementato gli investimenti per acquisire nuovi clienti.
Il trimestre si è chiuso con una perdita netta di 67,6 milioni di dollari, contro un utile netto di 157,9 milioni nello stesso periodo del 2025. L’Adjusted EBITDA è sceso a circa 114,6 milioni di dollari, dai 300,6 milioni di un anno prima. L’utile adjusted per azione si è attestato a 9 centesimi, al di sotto delle aspettative del mercato.
Nonostante il peggioramento dei risultati finanziari, alcuni indicatori operativi mostrano una crescita del business. I monthly unique payers sono aumentati del 9% su base annua, raggiungendo circa 3,6 milioni, mentre il volume dei consumatori sportivi è cresciuto del 15%.
Particolarmente significativo anche il dato relativo all’acquisizione della clientela: DraftKings ha registrato un incremento del 73% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, mentre i relativi costi sono diminuiti dell’8%. Secondo la società, si tratta del miglior risultato sul fronte dei costi di acquisizione dal primo trimestre 2025.
La maggiore acquisizione di utenti assume un’importanza particolare in vista della nuova stagione NFL, tradizionalmente uno dei momenti di maggiore attività per il mercato statunitense delle scommesse sportive.
Tra gli elementi di maggiore interesse per DraftKings c’è la crescita del business dei prediction markets.
La piattaforma DraftKings Predictions ha superato i 600mila clienti dall’inizio dell’anno, mentre il volume complessivamente scambiato è aumentato di cinque volte tra aprile e luglio.
La società ha inoltre integrato Predictions all’interno della propria strategia Super App e alla fine di giugno ha lanciato DKeX, il proprio exchange proprietario dedicato ai prediction markets. Il lancio, avvenuto nelle ultime settimane del trimestre, ha avuto quindi un impatto ancora limitato sui risultati del secondo trimestre.
Il management considera proprio Predictions una delle principali opportunità di crescita futura. Secondo il CEO e cofondatore Jason Robins, la somiglianza tra i parametri della clientela Predictions e quelli dello Sportsbook, insieme alle potenzialità di fidelizzazione e di sviluppo del prodotto, rafforza la convinzione della società di poter conquistare una posizione di leadership nel comparto durante la stagione NFL.
La crescita del segmento arriva mentre il mercato statunitense dei prediction markets sta attirando investimenti e attenzione sempre maggiori, anche da parte dei principali operatori di betting.
Nonostante il trimestre sotto le attese, DraftKings ha deciso di confermare le previsioni finanziarie per l’intero esercizio 2026.
La società continua a indicare ricavi compresi tra 6,5 e 6,9 miliardi di dollari e un Adjusted EBITDA tra 700 e 900 milioni di dollari.
La tenuta della guidance rappresenta quindi il principale elemento di continuità nella strategia del gruppo, che punta a combinare la crescita del business tradizionale delle scommesse e dell’iGaming con l’espansione nei mercati di previsione.
Il trimestre di DraftKings si inserisce inoltre in un contesto complesso per gli operatori statunitensi: nei giorni precedenti anche Flutter Entertainment, proprietaria di FanDuel, aveva rivisto al ribasso le proprie prospettive, citando tra gli altri fattori l’impatto di risultati sportivi favorevoli ai clienti.
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