25 Febbraio 2021 - 12:04

Donne anche oggi in piazza. Il settore del gioco chiede di riaprire

Mentre una rappresentanza di lavoratrici è ancora oggi  in Piazza Montecitorio a Roma per essere ascoltata dal Governo Conte e chiedere una riapertura delle attività di gioco, tutto il mondo che ruota attorno al settore si mobilita per proporre soluzioni diverse dalla chiusura totale… Ne parliamo in questo nuovo appuntamento con 15 Minuti con PressGiochi.

22 Gennaio 2021

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“Non vogliamo altri interlocutori che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte” afferma Antonia Campanella di Emirebus anche oggi in piazza con una delegazione di 40 donne a rappresentare il comparto del gioco. “Mostreremo al Premier un video per fargli vedere come sono le nostre sale e come sarebbe possibile rispettare tutte le regole anti-covid per evitare il rischio del contagio. Dobbiamo riaprire. Resteremo in piazza finché non deciderà di incontrarci”.

 

“Noi dobbiamo uscire dalla dinamica dello “stai chiuso se no si diffonde il virus” – afferma a PressGiochi Geronimo Cardia di Acadi-Confcommercio.

“Perché il ragionamento è un altro. Dato che devo convivere con il virus e questo è inequivocabile, dato che l’arco temporale che ho davanti ai miei occhi non è un arco temporale ristretto in cui il virus circola, in tutte le sue manifestazioni, quelle più pigre, quelle più gestibili oppure quelle più aggressive che vengono dall’altra parte dell’oceano… non pensiamo che tra 25 minuti è finito tutto. L’arco temporale di convivenza è molto ampio. Se è ampio, io ci devo convivere. Allora sto chiuso? La politica fino a qualche tempo fa diceva “stai chiuso e ti dò i ristori”. Ora chiediamo a tutti gli imprenditori e tutti i lavoratori d’Italia se questo è un ragionamento che ha tenuto: “stai chiuso e ti dò i ristori”. I ristori sono stati non tutti quelli necessari come tipologia. E qualcuno di questi non è stato sufficiente…”.

 

Ad intervenire a PressGiochi per parlare delle possibili vie di uscita di questa situazione anche Paolo Proietti di Uiltucs: “Noi vorremmo riaprire subito, ma ci rendiamo conto del contesto pandemico. C’è una cosa però che non capisco, ad un certo punto il Governo ha deciso di gestire questa pandemia attraverso delle disposizioni regionali: in zona gialla il ristoratore può servire al tavolo, mentre in zona arancione si può usufruire solamente dell’asporto, quindi mi chiedo perché non ci possono essere delle disposizioni così anche nel nostro settore. Disposizioni che permetterebero alle attività in zona gialla quantomeno di riaprire”.

 

Cristina Doganini – PressGiochi