Nell’ambito dell’esame in aula alla Camera del Dl 108/2026 recante “Disposizioni urgenti in materia di sport, grandi eventi ed efficacia del documento di identità”, i deputati Pavanelli, Amato, Caso e
Nell’ambito dell’esame in aula alla Camera del Dl 108/2026 recante “Disposizioni urgenti in materia di sport, grandi eventi ed efficacia del documento di identità”, i deputati Pavanelli, Amato, Caso e Orrico del Movimento 5 Stelle hanno presentato un ordine del giorno che richiama il valore educativo e sociale dello sport e impegna il Governo a garantire che le misure previste dal decreto siano attuate nel rispetto di tali principi.
Particolare rilievo è attribuito al contrasto della diffusione del gioco d’azzardo negli impianti sportivi, chiedendo che benefici e agevolazioni siano subordinati al rispetto del divieto di pubblicità e sponsorizzazione di giochi e scommesse con vincite in denaro e che sia esclusa ogni forma di promozione diretta o indiretta dell’azzardo negli impianti pubblici o a uso pubblico interessati dagli interventi del decreto, in coerenza con la normativa vigente.
Di seguito il testo dell’odg.
La Camera,
premesso che:
il provvedimento in esame interviene con misure urgenti in settori eterogenei, con un focus particolare sulla gestione di grandi eventi sportivi internazionali e sul supporto alla pratica sportiva di base;
l’integrazione dell’articolo 33 della Costituzione ha sancito solennemente che « la Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme »;
appare necessario che ogni disposizione attuativa in materia di sport, comprese quelle relative alle infrastrutture per grandi eventi come « UEFA EURO 2032 » o la « America’s Cup – Napoli 2027 », sia informata a tali principi costituzionali, garantendo che l’investimento pubblico produca una ricaduta sociale effettiva;
la tutela della legalità e della salute pubblica richiede un rigoroso rispetto della normativa vigente in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico, con particolare riferimento al divieto di pubblicità e sponsorizzazione di giochi o scommesse con vincite in denaro, come previsto dal cosiddetto « Decreto Dignità » (decreto legge n. 87 del 2018);
è fondamentale assicurare che gli impianti sportivi interessati dagli interventi di potenziamento previsti dal decreto non diventino luoghi di promozione, anche indiretta, di pratiche potenzialmente lesive del benessere sociale, specialmente in contesti frequentati da minori; il valore sociale dello sport si realizza pienamente solo attraverso la più ampia accessibilità alle strutture, rimuovendole barriere economiche e fisiche che ne limitano la fruizione;
le realtà sportive dilettantistiche, i minori, le persone con disabilità e i nuclei familiari svantaggiati rappresentano i destinatari prioritari delle politiche pubbliche di promozione sportiva,
impegna il Governo:
ad adottare ogni iniziativa, anche di carattere normativo, volta ad assicurare che le disposizioni in materia di sport contenute nel presente decreto siano attuate nel pieno rispetto del valore educativo e sociale sancito dall’articolo 33 della Costituzione, garantendo la priorità d’accesso alle attività per i minori, le persone con disabilità e le famiglie in condizione di svantaggio economico;
a garantire che l’erogazione di benefici, contributi e agevolazioni, siano rigorosamente subordinati al rispetto del divieto di pubblicità e sponsorizzazione di giochi o scommesse con vincite in denaro;
ad assicurare che all’interno di tutti gli impianti sportivi pubblici o a uso pubblico interessati dagli interventi di cui al presente decreto sia vietata, nei limiti della normativa vigente, ogni forma di promozione, diretta o indiretta, di scommesse e giochi d’azzardo.
9/2988-A/19. Pavanelli, Amato, Caso, Orrico.
PressGiochi






