28 Gennaio 2021 - 10:25

Dl Ristori quater. Il Governo: “Proroga scadenze giochi necessaria per far fronte all’emergenza anche occupazionale”

“I decreti del Presidente del Consiglio dei ministri adottati nei mesi di ottobre e novembre per far fronte all’emergenza da Coronavirus sul territorio nazionale hanno previsto la chiusura, sull’intero territorio

02 Dicembre 2020

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“I decreti del Presidente del Consiglio dei ministri adottati nei mesi di ottobre e novembre per far fronte all’emergenza da Coronavirus sul territorio nazionale hanno previsto la chiusura, sull’intero territorio nazionale, delle sale da giochi, sale con apparecchi da intrattenimento (Video Lottery Terminal-VLT) di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) e, parzialmente, dei bar ed altri esercizi pubblici ove è collocato il maggior numero di apparecchi da intrattenimento (Amusement With Prizes-AWP) di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del TULPS, rendendo, pertanto, impossibile o difficile la raccolta di gioco pubblico. La previsione di pagamento del 20 percento dell’importo dovuto a titolo di PREU(prelievo erariale unico) e di canone concessorio di cui al comma 1 del presente articolo e la correlata facoltà di rateizzazione delle somme dovute consentirebbe, peraltro, all’intera filiera del gioco e ai concessionari di Stato di far fronte all’emergenza di tipo finanziario prodottasi, evitando, altresì, importanti ricadute anche sui livelli occupazionali”.

E’ quanto si legge nella relazione del Governo che accompagna il Decreto Ristori quater il quale all’articolo 5 prevede la proroga versamenti prelievo erariale unico su Awp e Vlt.

L’articolo 2, commenta ancora il Governo, prevede la sospensione dei versamenti tributari e contributivi in scadenza nel mese di dicembre.

L’articolo prevede la sospensione dei termini dei versamenti delle ritenute alla fonte relative ai redditi da lavoro dipendente e assimilato e delle addizionali regionali e comunali, dei versamenti dell’IVA nonché dei versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali, in scadenza nel mese dicembre 2020.

La sospensione opera per i soggetti che hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge e che hanno subito nel mese di novembre dell’anno 2020 –rispetto allo stesso mese dell’anno precedente–una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento (comma 1).

Il comma 2 prevede la sospensione dei termini di versamento, di cui al comma 1 anche per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno intrapreso di recente –in data successiva al 30novembre 2019 –la loro attività di impresa,di arte o professione.

Per tali soggetti si prescinde dai parametri previsti nello stesso comma 1 data l’assenza di ricavi o compensi a novembre 2019.Il comma 3 prevede che la sospensione si applichi, a prescindere dai requisiti relativi ai ricavi o compensi e alla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi stabiliti nel comma 1, per i soggetti che esercitano le attività economiche sospese ai sensi dell’articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020 –quali attività di palestre, piscine, centri nata-tori, centri benessere, centri termali o attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò –e hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in qualsiasi area del territorio nazionale.

PressGiochi