22 Gennaio 2021 - 03:21

Dl Ristori: approvato emendamento su Registro degli operatori

Dovranno iscriversi anche i concessionari delle lotterie istantanee e i possessori di Comma 7, anche ticket redemption

14 Dicembre 2020

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Approderà all’aula del Senato di oggi il decreto Ristori che riassume gli interventi posti in essere in 4 diversi decreti dal Governo Conte per far fronte alla seconda ondata di emergenza della pandemia del Covid19.

La Commissione Finanze e Bilancio del Senato ha approvato nell’ultima seduta il subemendamento a firma Fenu (M5S) relativo al ‘Registro unico operatori di gioco’. La proposta tra le altre cose prevede che “al fine di garantire omogeneità fra i diversi ambiti di gioco, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e la legalità del settore e l’affidabilità degli operatori sono individuati ulteriori requisiti soggettivi ed oggettivi per l’iscrizione al Registro”.

Ecco la proposta:

  1. All’articolo 27 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 3, la lettera c) è sostituita con la seguente: ”e) i soggetti: 1) produttori e 2) proprietari degli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 7, lettere a), e), e-bis) e c-ter), del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773; 3) possessori o detentori a qualsiasi titolo degli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 7, con esclusivo riferimento a quelli che possono distribuire tagliandi direttamente e immediatamente dopo la conclusione della partita”;

b) al comma 3, dopo la lettera g), è inserita la seguente: ”g-bis) i concessionari delle lotterie istantanee”;

al comma 4, dopo le parole: «regio decreto 18 giugno 1931, n. 773,» sono inserite le seguenti: «ove previste, ‘1;

al comma 7, dopo le parole: ”con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze” sono inserite le seguenti: ”al fine di garantire omogeneità fra i diversi ambiti di gioco, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e la legalità del settore e l’affidabilità degli operatori sono individuati ulteriori requisiti soggettivi ed oggettivi per l’iscrizione al Registro e” e dopo le parole: ”alla cancellazione” sono inserite le seguenti: ”e sospensione”;

e) al comma 9, in fine, è aggiunto il seguente periodo: ”Al fine di consentire la necessaria informazione sulla effettiva iscrizione al Registro dei singoli operatori del gioco pubblico, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli pubblica sul proprio sito istituzionale i dati identificativi degli iscritti e l’indirizzo degli esercizi ove viene effettuata la raccolta di gioco”;

f) al comma 10, le parole: ”novantesimo giorno” sono sostituite dalle seguenti: ”centocinquantesimo giorno” e le parole: ”è abrogato” sono sostituite dalle seguenti: ”cessa di avere efficacia”».

 

 

Per quanto attiene al settore dei giochi, i primi due decreti Ristori, hanno previsto aiuti al 100% al Codice Ateco 920002 relativo alla gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone; il Codice Ateco 92.00.09 con aiuti fino al 200% per attività connesse con le lotterie e le scommesse (comprende le sale bingo), il codice Ateco 932930 relativo alle sale giochi e biliardi con aiuti al 200%.

Tra le altre misure il Decreto Ristori-bis la sospensione dei versamenti tributari relativi all’Iva, alle ritenute alle fonte ex art. 23-24 dpr 600-73 ed alle trattenute delle addizionali regionali e comunali operate in qualità di sostituti d’imposta con scadenza nel mese di Novembre 2020.

Il dl Ristori quater, D.L. 157/2020, ha poi ridisegnato le principali scadenze fiscali ed ha prorogato i termini di versamento delle imposte, ha aggiunto i codici ATECO ai fini della richiesta del contributo a fondo perduto e ha previsto una nuova indennità una tantum dell’importo di 1.000 euro in favore di lavoratori autonomi e dipendenti operanti in determinati settori danneggiati dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

“Il versamento del saldo del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a) e lettera b), del testo unico di cui al Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 e del canone concessorio del quinto bimestre 2020 è versato in misura pari al 20 per cento del dovuto sulla base della raccolta di gioco del medesimo bimestre, con scadenza 18 dicembre 2020. La restante quota, pari all’80 per cento, può essere versata con rate mensili di pari importo, con debenza degli interessi legali calcolati giorno per giorno. La prima rata è versata entro il 22 gennaio 2021 e le successive entro l’ultimo giorno di ciascun mese successivo; l’ultima rata è versata entro il 30 giugno 2021. . Agli oneri derivanti dal presente articolo valutati in 559 milioni di euro per l’anno 2020”.

Le attività riguardanti le lotterie, le scommesse e le case da gioco hanno ricevuto 25,75 milioni di euro tramite 3.862 pagamenti- ha fatto sapere recentemente il sottosegretario Alessio Villarosa.

 

PressGiochi