10 Ottobre 2026 - 00:56

Dl Carburanti. Il Comitato per la legislazione chiede di riformulare la norma sulla non deducibilità delle sponsorizzazioni dei giochi

Il Comitato per la legislazione interviene sulla disciplina fiscale delle spese sostenute dagli operatori del gioco legale per sponsorizzazioni e altre forme di comunicazione, chiedendo alla Commissione di merito di

10 Settembre 2026

Il Comitato per la legislazione interviene sulla disciplina fiscale delle spese sostenute dagli operatori del gioco legale per sponsorizzazioni e altre forme di comunicazione, chiedendo alla Commissione di merito di valutare una diversa formulazione della disposizione contenuta nel decreto-legge sui prezzi petroliferi.

Il rilievo riguarda l’articolo 3, comma 4, del disegno di legge n. 3086, di conversione del decreto-legge 26 agosto 2026, n. 153, che introduce la non deducibilità, ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP, delle spese sostenute per sponsorizzazioni o analoghe tipologie contrattuali da soggetti riconducibili, direttamente o indirettamente, agli operatori di gioco legale.

La disposizione riguarda in particolare le spese relative a soggetti che forniscono comunicazioni di carattere informativo sul gioco oppure servizi informativi di comparazione di quote o offerte.

Secondo quanto evidenziato dal Comitato, la relazione illustrativa collega il nuovo regime di indeducibilità fiscale all’obiettivo di assicurare la piena osservanza del divieto di pubblicità di giochi e scommesse previsto dall’articolo 9 del decreto-legge n. 87 del 2018, il cosiddetto decreto Dignità.

Proprio in considerazione della portata generale e ordinamentale della disposizione, il Comitato ritiene tuttavia opportuno intervenire sul coordinamento della norma con l’ordinamento vigente.

Nel dettaglio, viene chiesto alla Commissione di merito di valutare l’opportunità di riformulare l’articolo 3, comma 4, sotto forma di novella all’articolo 108 del d.P.R. n. 917 del 1986, il Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR).

Il Comitato sottolinea quindi l’esigenza di collocare la nuova disciplina direttamente all’interno della normativa fiscale di riferimento, analogamente a quanto previsto per le disposizioni precedenti, anziché introdurla attraverso una norma inserita nel decreto-legge in esame.

Nel parere il Comitato formula inoltre una raccomandazione di carattere generale a Parlamento e Governo, invitandoli ad avviare una riflessione sulla tendenza alla “confluenza” di decreti-legge all’interno di altri provvedimenti d’urgenza. Secondo il Comitato, tale fenomeno dovrebbe essere limitato a circostanze eccezionali e adeguatamente motivato nel corso dell’iter parlamentare.

PressGiochi