21 Ottobre 2020 - 03:43

Dl Agosto. RGS: articolo su ADM comporta maggiori oneri e va modificato

Interviene la Ragioneria di Stato ad emettere il suo parere sulle proposte approvate presso la commissione Bilancio del Senato al Dl Agosto. Commissione che ha concluso il suo lavoro sul provvedimento lo scorso sabato.

06 Ottobre 2020

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Interviene la Ragioneria di Stato ad emettere il suo parere sulle proposte approvate presso la commissione Bilancio del Senato al Dl Agosto. Commissione che ha concluso il suo lavoro sul provvedimento lo scorso sabato. La Conversione del decreto sarà discussa in Aula alla Camera a partire dalla mattina di giovedì, con votazioni non prima delle 12. Il provvedimento sarà all’esame dell’Assemblea, con proseguimento notturno dalle 21,30 alle 24 e per i giorni a seguire.

 

La Ragioneria di Stato interviene anche sull’emendamento della Commissione relativo alla possibilità per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di costituire una apposita società, di cui la predetta Agenzia è socio unico. Nella proposta si prevede che “l’organo amministrativo è costituito da un amministratore unico individuato nel Direttore dell’Agenzia delle dogane e dei Monopoli,e che la società medesima opera sulla base di un piano industriale che comprovi la sussistenza di concrete prospettive di mantenimento dell’equilibrio economico e finanziario della gestione. Per il perseguimento dei propri scopi sociali; la società si avvale, tramite apposito contratto di servizio con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, del personale e dei servizi di laboratorio dell’Agenzia stessa”.

 

Come spiega la RGS, l’emendamento comporta maggiori oneri in termini di fabbisogno e indebitamento netto non compensati. E’ necessario quindi aggiungere la seguente lettera c) comportante aggiunta di un comma di copertura all’articolo 103 che prevede che “Agli oneri derivanti dal presente articolo pari a 600mila euro per l’anno 2021 in termini di fabbisogno e indebitamento netto si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente conseguenti all’attualizzazione dei contributi pluriennali, di cui all’art. 6 comma 2 del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189”.

 

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