10 Marzo 2026 - 17:24

Divieto pubblicità ai giochi, pubblicata in Gazzetta ufficiale ordinanza del TAR Lazio su legittimità costituzionale della sanzione minima

È stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale – Corte Costituzionale l’ ordinanza del 29 luglio 2025 del TAR per il Lazio (sezione quarta) sul ricorso proposto da un content creator contro

19 Febbraio 2026

È stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale – Corte Costituzionale l’ ordinanza del 29 luglio 2025 del TAR per il Lazio (sezione quarta) sul ricorso proposto da un content creator contro l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM).

Il ricorso ha per oggetto la la questione della legittimità costituzionale dell’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di importo pari al 20% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e in ogni caso non inferiore, per ogni violazione, a 50.000 euro (ai sensi dell’art. 9, comma 1, decreto-legge n. 87/2018, il “Decreto Dignità”)

Il ricorrente aveva pubblicato contenuti su YouTube e Twitch contenenti banner pubblicitari di siti di scommesse. Dopo aver valuto il caso, AGCOM – applicando la soglia minima prevista dalla legge (50.000 euro) – eroga una sanzione di 157.000 euro. Il content creator ha contestato l’elevata somma della sanzione, definendola “eccessiva e sproporzionata”.

La sproporzione appare ancora più evidente se si considerano le condizioni economiche del ricorrente, un giovane di 28 anni che ha commesso le violazioni al di fuori di qualsiasi attività imprenditoriale. Egli lavora come aiuto magazziniere e percepisce uno stipendio mensile di circa 1.300 euro.

Una sanzione pari a 157.000 euro risulterebbe del tutto insostenibile rispetto alla sua reale capacità economica, assorbendo integralmente — e per molti anni — le sue risorse future.

Una tale misura finirebbe per compromettere in modo concreto e duraturo le sue possibilità di crescita personale, sviluppo professionale e inclusione sociale, ponendolo in una condizione di grave e persistente difficoltà finanziaria.

Il TAR Lazio ha stabilito che esistono profili di incompatibilità costituzionale: la violazione del principio di proporzionalità tra violazione e sanzione, la violazione della tutela del diritto di proprietà privata e la mancata conformità agli standard europei.

Per tale ragione il TAR ha disposto la sospensione del giudizio ed ordinato l’immediata trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale in quanto ritiene rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale.

 

PressGiochi