01 Ottobre 2022 - 16:21

Divieto di pubblicità e tassazione al gioco d’azzardo: il M5S elenca gli impegni mantenuti

Compare anche il ‘Divieto di pubblicità e tassazione al gioco d’azzardo’ nell’elenco pubblicato oggi dal Movemento 5 Stelle degli impegni mantenuti nella legislatura che volge al termine. E, in vista

24 Agosto 2022

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Compare anche il ‘Divieto di pubblicità e tassazione al gioco d’azzardo’ nell’elenco pubblicato oggi dal Movemento 5 Stelle degli impegni mantenuti nella legislatura che volge al termine. E, in vista delle elezioni del prossimo 25 settembre, il Movemnto decide di ricordare agli elettori tutte le promesse mantenute, e fra queste proprio quella attuata nel primo anno di legislatura con il Decreto dignità che all’art. 9 reca il divieto di pubblicizzare e sponsorizzare le attività di gioco.


“Li vedete e li vedrete sempre più spesso – scrive il Bovimento sul suo blog -, in tv e sui giornali, nei grandi meeting organizzati dai potentati di turno: sono i leader dei vecchi partiti che vogliono rimettere le mani sul governo del nostro Paese. Meloni, Letta, Calenda, Salvini, Berlusconi, e chi più ne ha più ne metta. Fanno finta di battibeccare in pubblico per poi riservarsi sorrisi e pacche sulle spalle nei backstage. Consapevoli di essere le due facce di una stessa medaglia, quella di un sistema unico il cui obiettivo è quello di ripristinare lo status quo escludendo l’unica forza capace di dare voce a quei cittadini lasciati da sempre ai margini dalla politica: il MoVimento 5 Stelle.

Ciò che li accomuna maggiormente è il rinnegare i risultati raggiunti non dal Movimento 5 Stelle, ma dall’Italia, in questi quattro difficilissimi anni che ci stiamo lasciando alle spalle. Anni duri, segnati dalla pandemia e dalla guerra. Ma anche anni in cui il nostro Paese è stato capace di ritrovare la propria dignità e di vedersi riconosciuto un prestigio internazionale come non accadeva ormai da decenni.

Insieme siamo riusciti a portare in porto oltre l’80 per cento degli impegni assunti davanti agli italiani. Sono fatti e verità che nessuno potrà mai cancellare.

Le famiglie italiane possono contare sull’assegno unico, uno strumento fondamentale che le accompagna lungo tutto il percorso di crescita dei propri figli sostenendo maggiormente i nuclei più bisognosi.

Abbiamo abolito il superticket in sanità. Una misura che le altre forze politiche hanno annunciato per anni e che solo grazie a noi ha preso finalmente forma.

Abbiamo investito decine di miliardi nella scuola e nella sanità pubblica, non solo ponendo fine alla stagione dei tagli dei governi precedenti ma puntando a investimenti che mirano a fare della salute e dell’istruzione i pilastri di ogni strategia per il futuro del Paese.

Abbiamo garantito un reddito o una pensione di cittadinanza a oltre 800.000 nuclei familiari. E si può solo immaginare quanto avrebbero sofferto nel periodo di pandemia senza un aiuto così importante. Proprio durante il periodo più duro della pandemia siamo intervenuti tempestivamente con una serie di misure importantissime, con il reddito di emergenza e con i sostegni per le imprese colpite dalla crisi.

Abbiamo rilanciato l’economia con una misura che unisce lavoro, sostenibilità ambientale e bellezza come il Superbonus 110%. Uno strumento formidabile, elogiato anche dall’Europa e che ha ricevuto il plauso di tutte le associazioni di categoria E dai tantissimi cittadini che ne hanno beneficiato.

Questi sono fatti. Anche se non ne parleranno nei salotti televisivi e se non li troverete nei giornali, nessuno li potrà mai cancellare.

E l’elenco sarebbe ancora lungo:

– Taglio delle pensioni d’oro e dei vitalizi

– Stabilizzazione precari sanità

– Decontribuzione al 100% per chi assume donne disoccupate al Sud e giovani under 35

– Legge spazza corrotti e Carcere ai grandi evasori

– Taglio dei parlamentari

– Comunità energetiche

– Legge sul codice rosso

– Legge sulla class action

– Divieto di pubblicità e tassazione al gioco d’azzardo

– Legge salvamare e tutela dell’ambiente

– Rete nazionale registro tumori

– 80.000 Assunzioni nella scuola

– 37.000 assunzioni in sanità

– Identità digitale

– Equiparazione stipendi vigili del fuoco.

 

 

 

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