09 Agosto 2026 - 06:15

Dipendenze e carcere, due ordini del giorno alla Camera chiedono più attenzione anche al gioco d’azzardo patologico

Nel corso dell’esame alla Camera del disegno di legge che introduce nuove misure alternative alla detenzione per le persone tossicodipendenti e alcoldipendenti, con l’inserimento nel Testo unico sugli stupefacenti dei

29 Luglio 2026

Nel corso dell’esame alla Camera del disegno di legge che introduce nuove misure alternative alla detenzione per le persone tossicodipendenti e alcoldipendenti, con l’inserimento nel Testo unico sugli stupefacenti dei nuovi articoli 94-ter e 94-quater, sono stati presentati due ordini del giorno che richiamano l’attenzione del Governo anche sul tema del disturbo da gioco d’azzardo (DGA) e, più in generale, sulle dipendenze comportamentali. Il provvedimento punta a rafforzare i percorsi terapeutici e di recupero come alternativa al carcere per le persone con dipendenze da sostanze.

Il primo ordine del giorno, a prima firma Scarpa (PD), parte dal presupposto che la dipendenza da sostanze legali e illegali, così come quella da gioco d’azzardo patologico, debba essere considerata prioritariamente una questione sanitaria, terapeutica e socio-educativa, in coerenza con gli articoli 27 e 32 della Costituzione.

Nel testo si evidenzia come le novità introdotte dal disegno di legge rischino di non produrre gli effetti sperati senza un adeguato rafforzamento della rete dei servizi territoriali. I firmatari richiamano il sovraffollamento degli istituti penitenziari, l’elevata incidenza di persone detenute con problemi di dipendenza o di salute mentale, la carenza di personale nei SerD, nei Dipartimenti di salute mentale e nei consultori, oltre alla scarsità di comunità terapeutiche specializzate, elementi che limitano l’effettivo ricorso alle misure alternative.

L’ordine del giorno impegna quindi il Governo, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, a favorire il coordinamento tra amministrazione penitenziaria, Servizi per le dipendenze, servizi territoriali e strutture terapeutiche, assicurando continuità ai percorsi di cura e di reinserimento sociale previsti dalla riforma.

Il secondo ordine del giorno, presentato da Quartini (M5S), interviene invece sui criteri di accertamento della condizione di dipendenza, sottolineando che la valutazione clinica non dovrebbe limitarsi alla semplice positività ai test tossicologici, ma basarsi su un approccio multidimensionale conforme ai principali sistemi diagnostici internazionali, considerando gli aspetti psicologici, relazionali e sociali della patologia.

Particolare rilievo assume il riferimento esplicito alle dipendenze comportamentali. I firmatari ricordano infatti che l’evoluzione delle conoscenze scientifiche ha portato al riconoscimento del disturbo da gioco d’azzardo come condizione clinica trattata dai servizi pubblici per le dipendenze e inclusa nei principali sistemi diagnostici internazionali.

Per questo motivo l’ordine del giorno chiede al Governo di prevedere, nell’ambito delle future linee guida nazionali previste dal nuovo articolo 94-ter, criteri uniformi per certificare l’attualità della dipendenza, valorizzando espressamente anche la componente psichica della patologia. Viene inoltre sollecitato un approfondimento tecnico e un monitoraggio della disciplina relativa alle dipendenze comportamentali, compreso il disturbo da gioco d’azzardo, al fine di verificarne l’adeguatezza rispetto all’evoluzione delle evidenze scientifiche e di garantirne un corretto riconoscimento nei percorsi di prevenzione, cura e presa in carico sanitaria.

Nel corso dell’esame in Aula, il Governo ha espresso parere favorevole sull’ordine del giorno a prima firma Quartini, che invita a definire criteri uniformi per l’accertamento dell’attualità della dipendenza basati sui principali sistemi diagnostici internazionali e a promuovere un monitoraggio della disciplina relativa alle dipendenze comportamentali, incluso il disturbo da gioco d’azzardo, affinché trovi un adeguato riconoscimento nei percorsi di prevenzione, cura e presa in carico sanitaria.

Anche l’ordine del giorno a prima firma Scarpa, ha ricevuto parere favorevole, subordinatamente a una riformulazione del dispositivo. Nella versione accolta, il Governo si impegna “a favorire, nell’ambito delle rispettive competenze, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, ogni iniziativa utile a dare attuazione delle disposizioni introdotte dal provvedimento, valorizzando il coordinamento tra amministrazione penitenziaria, servizi per le dipendenze, servizi territoriali e strutture terapeutiche coinvolte nei percorsi di recupero, e a favorire la continuità dei percorsi terapeutici e socio-riabilitativi previsti dalla legge, in coerenza con le finalità di recupero e reinserimento sociale perseguite dal provvedimento”.

 

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