11 novembre 2019
ore 22:16
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Def. Il testo. Attesi dai giochi circa 8 miliardi tra il 2015-2019

Il testo definitivo del documento di economia e finanza per il 2015, quello che verrà approvato stamattina dal consiglio dei ministri, è pronto. Non ha nulla a che vedere con la legge di Stabilità - quella che si predispone in autunno - ma quest’anno traccia più del solito l’orizzonte del governo per l’anno successivo. La Legge di Stabilità prevede sul versante delle entrate importanti misure. Dagli interventi nel settore dei giochi, negli anni 2015-2019 sono attese maggiori entrate per circa 8 miliardi.
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Def. Il testo. Attesi dai giochi circa 8 miliardi tra il 2015-2019

Il Testo definitivo del documento di economia e finanza per il 2015 , quello che verrà presentat quest’oggi alle ore 20,00 dal Consiglio dei Ministri, è pronto. Non ha nulla a che vedere con la legge di Stabilità – quella che si predispone in autunno – ma quest’anno traccia più del solito l’orizzonte del governo per l’anno successivo.

Dal governo emerge che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha chiesto un supplemento di riflessione sul Def. Palazzo Chigi, inoltre, avrebbe invitato i ministeri a recapitare le integrazioni di competenza al documento di economia e finanza. Dal Tesoro spiegano che “i grandi numeri sono quelli presentati già martedì scorso e non cambieranno”.

La Legge di Stabilità 2015 – riporta il Def –  prevede sul versante delle entrate importanti misure. Dagli interventi nel settore dei giochi, negli anni 2015-2019 sono attese maggiori entrate per circa 8 miliardi. Si tratta, in particolare, di misure che prevedono: l’affidamento del servizio di raccolta del gioco del lotto e degli altri giochi a quota fissa a concessionari individuati mediante procedure ad evidenza pubblica (0,8 miliardi); la riduzione dei compensi e degli aggi per gli operatori che agiscono nel settore della raccolta del gioco, mediante apparecchi AWP e VLT, per conto dello Stato (2,5 miliardi); disposizioni volte a favorire la regolarizzazione dei soggetti che operano senza concessione e non sono collegati al totalizzatore nazionale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (4,7 miliardi).

Diverse disposizioni intervengono in materia di giochi, si a in ordine al recupero di gettito tributario favorendo la regolarizzazione dei soggetti che operano senza concessione statale e non sono collegati al totalizzatore nazionale dell’Agenzia dogane e monopoli, sia per le entrate extratributarie, in particolare con il rinnovo della concessione del gioco del lotto e con la riduzione dei compensi e degli aggi per gli operatori che agiscono nel settore della raccolta del
gioco per conto dello Stato.
Per quanto riguarda l’affidamento “servizio di raccolta del gioco del lotto mediante gara” si prevedono introiti per: 350 milioni nel 2015; 260 mln nel 2016; 120 nel 2017; 40 milioni per il 2018 e 2019.

Sul fronte ‘Versamenti aggi e compensi dai concessionari giochi mediante apparecchi AWP e VLT’ , lo Stato aspetta di introitare 500 milioni annui pari a 2,5 mld nel periodo considerato.

Infine dalla ‘tassazione in materia di giochi – operatori privi di concessione statale’ si attendono 937 milioni di euro l’anno.

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