20 Ottobre 2020 - 01:44

Def 2015. Il Senato propone parere favorevole ma con osservazioni su Delega e Agenzie fiscali

Parere favorevole con due osservazioni. E’ quello che è stato proposto ieri dalla Commissione finanze e tesoro del Senato sulle parti di competenza del Documento di economia e finanze per

22 Aprile 2015

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Parere favorevole con due osservazioni. E’ quello che è stato proposto ieri dalla Commissione finanze e tesoro del Senato sulle parti di competenza del Documento di economia e finanze per il 2015.

“Nel DEF 2015 – si legge nel parere – si attribuisce particolare rilievo all’attuazione della “Delega fiscale” che contiene importanti elementi positivi per un più equilibrato rapporto tra contribuente e fisco, nonché tra Stato centrale ed autonomie locali e regionali (V. revisione del catasto), che inciderà anche sulle entrate fiscali consentendo, nel prossimo futuro, quell’alleggerimento della pressione tributaria da tutti auspicata;

in riferimento all’attuazione della  delega fiscale la Commissione apprezza l’obiettivo di razionalizzare il complesso delle spese fiscali, sollecitandone una revisione che restituisca valore di scelta politica alle singole misure agevolative, che indirizzi gli incentivi in misura più coerente con l’attuale struttura economica e sociale del Paese ed elimini le riduzioni di imposta non più rispondenti a finalità generali  di sostegno economica e di redistribuzione delle risorse”.

Sulle agenzie fiscali, il parere spiega che “per effetto della sentenza n. 37 del 27 marzo 2015 della Corte Costituzionale, si è creata una grave situazione di disordine organizzativo nelle Agenzie fiscali (entrate-territorio e dogane-monopoli), e che il perdurare di tale situazione verrebbe a costituire un grave fattore di rischio per il raggiungimento degli obiettivi programmati sia per il 2015 che per gli anni successivi; ciò sia per quanto riguarda le previsioni di gettito, in particolare nei processi produttivi non standardizzati, che richiedono lavorazioni complesse, come ad esempio il ravvedimento operoso “lungo” introdotto dalla legge di stabilità 2015 e il procedimento per l’emersione dei capitali nascosti all’estero e in Italia (cosiddetta “voluntary disclosure“), sia per quanto riguarda l’obiettivo di deflazione del contenzioso, che rischia invece di esplodere in modo imprevisto;

in sede di risoluzione parlamentare per l’approvazione del DEF, – di chiede – si impegni il Governo a definire in tempi brevi la questione relativa alle posizioni dirigenziali nelle Agenzie fiscali, individuando al riguardo soluzioni di carattere amministrativo e, se necessario, normativo, che, nel pieno rispetto dei principi di legalità, trasparenza e promozione del merito, consentano di assicurare la piena efficacia nell’azione delle Agenzie, nonché il raggiungimento degli obiettivi di gettito indicati dal DEF.

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