28 Settembre 2020 - 17:05

Decreto giochi. Possibile presentazione nel CdM di venerdì

Quasi in porto il completamento delle Delega fiscale, in scadenza il 26 settembre grazie ai sei mesi di proroga concessi dal Parlamento a marzo. Sul tavolo del Consiglio dei ministri

18 Giugno 2015

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Quasi in porto il completamento delle Delega fiscale, in scadenza il 26 settembre grazie ai sei mesi di proroga concessi dal Parlamento a marzo. Sul tavolo del Consiglio dei ministri di venerdì (anche se non è escluso uno slittamento last minute a martedì 23 o addirittura mercoledi 24 per ragioni tecniche) è atteso un “pacchetto” di sei Dlgs. Comunque sia in tempo prima della scadenza del termine entro cui l’Esecutivo può emanare gli schemi dei decreti delegati e non far decadere inutilmente la delega fiscale.

Si va dal Nuovo Catasto alle norme sul contenzioso tributario, passando dalla riforma delle sanzioni amministrative per i reati fiscali. Gli altri schemi di Dlgs che saranno varati in prima lettura e poi “girati” alle commissioni parlamentari competenti per il prescritto parere (entro settembre) riguardano la tassazione dei giochi, la riforma delle agevolazioni e la gestione delle risorse recuperate all’evasione (fondo taglia tasse).

Resta poi tutto da definire come il Parlamento, proprio a ridosso della pausa estiva, riesca ad esprimere il parere sui sei decreti che il Governo si appresta a varare, tutti particolarmente delicati e attesi. sembrerebbe, addirittura, non del tutto esclusa l’ipotesi di una nuova mini-proroga del termine di fine settembre entro cui il Parlamento deve esprimere il parere sugli schemi dei decreti.

Capezzone: “Su decreto giochi è ora delle risposte” – “Sono trascorsi 16 mesi e ancora dobbiamo leggere sui giornali se il decreto ci sarà o no se sarà presentato o no in CDM. Sul gioco non si deve giocare. Con il rispetto degli interlocutori governativi a partire dal sottosegretario Baretta credo che si abbia il diritto di avere una risposta”. Come riporta il Velino, Daniele Capezzone presidente della commissione Finanze della Camera dei deputati intervenendo convegno “C’è il gioco e gioco” in corso a Roma ha ricordato che “l’articolo 14 lo abbiamo costruito in modo equilibrato e soddisfacente e abbiamo dato una sistemata nel rapporto con i comuni sulla parte riguardante la pubblicità e sul contrasto alle ludopatie. Nel complesso è stato approvato in camera e Senato senza voti contrari ed è andato in gazzetta a marzo 2014. Da allora sono passati 16 mesi. Protrarre questa situazione di incertezza è un gravissimo errore che può consentire a qualche demagogo di fare qualche strillo contro il gioco ma poi si rischiano danni seri per l’erario e gli investimenti”.

PressGiochi