30 Settembre 2020 - 02:03

Decreto giochi. Baroni (M5S): “Affidare il testo a Cleary & Gottlieb rappresenta un clamoroso conflitto di interessi”

Delega fiscale sui giochi: le polemiche del Movimento 5 stelle approdano alla Camera dove ieri Massimo Baroni ed altri grillini hanno depositato una interrogazione per chiedere informazioni al Governo in

03 Luglio 2015

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Delega fiscale sui giochi: le polemiche del Movimento 5 stelle approdano alla Camera dove ieri Massimo Baroni ed altri grillini hanno depositato una interrogazione per chiedere informazioni al Governo in merito alla consulenza richiesta allo studio legale internazionale Cleary & Gottlieb per la redazione del tanto discusso provvedimento. Dalla Cleary & Gottlieb, nel frattempo non arrivano né smentite ne conferme, è silenzio stampa.

“Con l’articolo 14 della legge 11 marzo 2014, n. 23 – ha dichiarato Massimo Baroni nell’interrogazione – si prevedevo «il riordino delle disposizioni vigenti in materia di giochi pubblici»; il Governo aveva previsto di approvare decreto delegato sul «riordino dei giochi» nel Consiglio dei ministri del 23 giugno 2015; accantonatolo in questa fase, non lo ha ripresentato nemmeno nel corso del Consiglio dei ministri del 26 giugno 2015; da un articolo del «Messaggero» del 16 giugno 2015 l’interrogante ha appreso che il Governo ha riavocato a sé il testo, composto da 114 articoli, sia per accorciarlo (nelle intenzioni dovrebbe diventare di circa una ventina di articoli), sia per effettuare eventuali modifiche; all’uopo avrebbe contattato alcuni studi legali internazionali: fra questi spicca il nome dello studio legale internazionale Cleary & Gottlieb; consultando il sito di avvocati afferenti allo studio della Cleary & Gottlieb di altre nazioni, l’interrogante ha scoperto che più di un professionista affiliato ha avuto rapporti professionali con alcune delle maggiori aziende di «gaming» del mondo. Una su tutte, la Codere S.A. di origine spagnola con interessi anche in Italia, curando strumenti finanziari come gli «hedge funds» e vari tipi di investimento, se non speculazioni finanziari per conto della suddetta società per la sezione spagnola e quella relativa all’area del Sudamerica.

L’interrogante rileva che il «riordino dei giochi» è stato affidato al Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze Pier Paolo Baretta e che, con ogni probabilità, sono stati evidentemente coinvolti anche gli uffici legislativi del Ministero dell’economia e delle finanze oltre che, presumibilmente, quelli afferenti alla Presidenza del Consiglio dei ministri.

Baroni ha chiesto quindi se il governo sia a conoscenza dei fatti di cui in premessa; se questa consulenza verrà pagata dalla Presidenza del Consiglio o dal Ministero dell’economia e delle finanze o da entrambi e se, ognuno per la parte di propria competenza, possa quantificare il costo di tale incarico in valore assoluto e se lo si ritenga opportuno dal punto di vista economico, considerate le decine e decine di dipendenti, se non centinaia, se si comprende anche l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, del Ministero dell’economia e delle finanze e della Presidenza del Consiglio dei ministri che, presumibilmente sono stati impegnati nella stesura delle varie bozze che si sono succedute nel corso dei mesi; se il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell’economia e delle finanze siano a conoscenza di quello che all’interrogante appare un clamoroso conflitto d’interessi in capo allo studio legale internazionale Cleary Gottlieb che risulta abbia collaborato in giro per il mondo con una delle maggiori concessionarie del gioco d’azzardo in Italia, la Codere S.A..

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